La manifestazione
Venere da restaurare l’Accademia dice “nì” al Comune
Il presidente Caffaz: non possiamo farci carico noi dei costi Quasi completato il restauro di altri due gessi del Canova
CARRARA. Il Comune chiede aiuto all’Accademia per il restauro di alcune opere d’arte ma il presidente Caffaz risponde “ni”.
Roberta Crudeli (Pd) propone di chiedere un aiuto economico agli industriali del marmo, mentre l’istituto di Palazzo del Principe metterà a punto un piano degli interventi fattibili nel 2014.
E intanto Caffaz annuncia: a febbraio presenteremo i gessi delle due “Maddalene” di Canova restaurati.
Si comincia da un dato di fatto: tante opere da restaurare ma pochi soldi per finanziare gli interventi.
E così, il comune di Carrara lancia un appello all’Accademia di Belle Arti: una prima risposta a questa richiesta di aiuto è arrivata ieri mattina, nel corso della commissione Lavori pubblici, presieduta da Luca Barattini (Pd) che ha ospitato il presidente dell’istituto Simone Caffaz.
Dalla Venere di Aldo Buttini in centro a Carrara, alla pavimentazione di Piazza Menconi, a Marina, sono diverse le opere d’arte di proprietà del municipio che accusano i segni del tempo e delle intemperie.
Per restaurarle, l’amministrazione ha pensato a una collaborazione con l’Accademia, per tenere bassi i costi e rafforzare il legame con il prestigioso istituto.
Il presidente Caffaz, però, ha espresso chiaramente le sue perplessità su questa partnership, «Queste attività esulano dalla nostra attività didattica a cui è destinato il 90% delle risorse economiche di cui disponiamo» ha premesso il presidente dell’istituto di Belle Arti, spiegando che i finanziamenti per i restauri non possono essere attinti dal bilancio ordinario dell’istituto.
Prendendo ad esempio l’intervento sulla Venere di Aldo Buttini, posta nel giardino tra via Don Minzoni e via Mazzini, il presidente dell’Accademia ha precisato che: «il nostro istituto non può farsi carico di tutto il restauro e lavorare a costo zero», pur confermando la propria disponibilità, e quella dei docenti, a «collaborare col comune per mettere a punto un piano e verificare cosa si può effettivamente fare».
Ma le obiezioni di Caffaz non sono state solo di natura economica: parlando del restauro della pavimentazione di piazza Menconi e dei suoi mosaici, il presidente dell’Accademia ha lasciato chiaramente intendere che non si tratta di un intervento “nelle corde” dei suoi studenti ma probabilmente più congeniale ai ragazzi dell’Istituto Tacca, che hanno una formazione diversa e maggiormente indirizzata verso l’artigianato.
Davanti al “ni” di Simone Caffaz, fermo restando l’avvio di un confronto tra Accademia e municipio per compilare un elenco delle opere da restaurare insieme nel corso del 2014, Roberta Crudeli, capogruppo del Pd, ha proposto di sollecitare i privati e in particolare gli industriali del marmo, per cercare le risorse necessarie agli interventi sul resto del patrimonio artistico del comune. Dopo questa fumata grigia, è arrivata però anche una buona notizia: il presidente Caffaz ha annunciato che è ormai quasi completato il restauro de “La Maddalena Penitente” e “La Maddalena Giacente”, due gessi di Antonio Canova. Entro la prima metà di febbraio l’istituto organizzerà un evento per presentare alla città queste due opere, mentre entro giugno,dovrebbe essere ultimato il restauro di altri gessi del grande maestro, che verranno raccolti in un’apposita esposizione.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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