Il Tirreno

giorgio lindi ricorda luciano pucciarelli

Quando a Carrara nacque il “Gruppo Che Guevara”

CARRARA. Giorgio Lindi, del comitato comunale dell’Anpi Carrara, ricorda Luciano Pucciarelli che è stato segretario provinciale della Fgci e poi segretario della Federazione comunista di Massa-Carrara...

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CARRARA. Giorgio Lindi, del comitato comunale dell’Anpi Carrara, ricorda Luciano Pucciarelli che è stato segretario provinciale della Fgci e poi segretario della Federazione comunista di Massa-Carrara.

«Con lui - scrive Lindi - scompare un comunista di vecchio stampo, sincero antifascista e convinto difensore della democrazia. La sua morte ha suscitato in me una sincera commozione e rispetto. Anche se, da sempre, ma in particolare con il '68 e dopo, le differenze di posizione, le incomprensioni e le rotture, sono diventate sempre più ampie. Ricordo, in particolare, che gli rimproverai, tra l'altro, in una delle tante polemiche avute con lui, la sua rigida fedeltà a un pur grande personaggio del comunismo italiano, come Giorgio Amendola che in un articolo apparso sull'Unità, aveva definito, con supponenza e incapacità di comprensione di quel che si muoveva nel mondo allora, Che Guevara, "Stratega da farmacia".

A Carrara questo determinò l'uscita dalla Fgci di molti compagni che dettero vita al Gruppo Che Guevara, un'esperienza che, a mio giudizio, travalicò i confini della città e contribuì, allora, al dibattito nazionale tra i marxisti-leninisti. Al di là però delle differenze politiche, a Pucciarelli dobbiamo riconoscere la sua dedizione e impegno totali, disinteressati e coerenti per il suo partito.

Nel tempo, anche se le distanze politiche e ideologiche non sono diminuite, è stato però possibile ritrovarsi assieme nell'Anpi, nel comune impegno antifascista, per la democrazia e per la difesa della Costituzione.

Un ultimo saluto, Luciano e che la terra ti sia lieve», conclude Giorgio Lindi.

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