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Pontremoli-Modena, 20 anni di gemellaggio

Pontremoli-Modena, 20 anni di gemellaggio

Tante iniziative per celebrare l’idea di Enrico Ferri in onore del patrono comune San Geminiano

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PONTREMOLI. Un gemellaggio nato vent’anni fa che ha creato una rete di vicinanza e di legame tra due realtà territoriali. Tutto questo nel nome di San Geminiano il patrono dei Comuni di Pontremoli e di Modena che ha fatto sì che tra queste due comunità nascesse una sintonia spirituale che poi ha trovato il modo di trasmettersi anche come legame culturale e di vera e propria condivisione. Per celebrare il ventennale del gemellaggio tra le due città divise dall’Appennino sono previste una serie di appuntamenti religiosi e culturali che sono stati illustrati ieri mattina nel palazzo comunale.

A presentare le iniziative, il conte Giulio Forni, superiore della Confraternita di S. Geminiano di Modena, il prof. Emilio Bertoni e il dott. Luigi Vallini, segretari della Confraternita, mentre a fare gli onori di casa erano presenti il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, il professor Giuseppe Benelli e il parroco del Duomo mons. Silvano Lecchini.

È stato Luigi Vallini che ha ricordato come ha preso vita l’idea di fare un gemellaggio lui che rappresenta un naturale punto di fusione, essendo nato a Licciana Nardi, tra la Lunigiana e Modena «fu un’idea che nacque assieme all’allora sindaco di Pontremoli, Enrico Ferri, che rimase colpito dalla profonda devozione e anche dalle numerose iniziative collaterali che animavano, e animano, la città di Modena nel giorno dedicato al patrono».

Una intuizione che ha trovato subito il pronto sostegno da parte delle autorità civili e religiose, e così questa iniziativa si è radicata nei due territori così che «i 150 km che ci separano - ha detto con piena convinzione Emilio Bertoni - si riducono nel nome di San Geminiano. Ma non si tratta solo di tradizioni da difendere, con queste iniziative si vogliono testimoniare le istanze più profonde dell’uomo da lasciare in eredità alle generazioni future».

E del resto il legame ormai profondo tra le due realtà si è manifestato nel corso degli anni con delegazioni delle due comunità che si fanno vicendevolmente visita e con la Confraternita di S. Geminiano di Modena che ha dimostrato grande generosità facendo preziosi doni al Duomo di Pontremoli.

Il sindaco Lucia Baracchini ha voluto ricordare come «il senso delle tradizioni e delle storia sono un punto di riferimento per il futuro» e come il Comune abbia legato al 31 gennaio, giorno della festività di San Geminiano, anche alla consegna delle civiche benemerenze per rendere onore a chi ha contribuito a rendere in qualche modo migliore Pontremoli. Ha poi concluso la presentazione l’organista Davide Zanasi che ha presentato il suo concerto che toccherà «i confini del tempo e dello spazio».

Infatti verranno eseguiti brani che attraverseranno quattro secoli di musica con autori di ogni tempo e luogo. (r.s.)

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