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il general manager iannucci

Occupazione confermata: 1000 a Massa, 300 ad Avenza

Occupazione confermata: 1000 a Massa, 300 ad Avenza

CARRARA. Lungo 44 metri, alto 24 e largo 20, ogni modulo per gli arabi avrà un peso di oltre 1.500 tonnellate (meno del modulo Gorgon) ed ospiterà una turbina a gas della potenza di 43 MW, prodotta...

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CARRARA. Lungo 44 metri, alto 24 e largo 20, ogni modulo per gli arabi avrà un peso di oltre 1.500 tonnellate (meno del modulo Gorgon) ed ospiterà una turbina a gas della potenza di 43 MW, prodotta da GE Power & Water, altro business di General Electric, nello stabilimento di Belfort in Francia. «Dopo il successo del progetto Gorgon, siamo orgogliosi di poter annunciare un altro grande progetto per il business dei moduli industriali. – ha dichiarato il general manager Davide Iannucci – L’azienda ha investito e continua a investire risorse ingenti nello sviluppo di soluzioni innovative nell’ambito dei moduli industriali e nel cantiere di Avenza, unico centro mondiale di Ge Oil & Gas per l’assemblaggio di questa tipologia di prodotti. Non occorreranno neppure le procedure di quarantena che erano state necessarie per il progetto Gorgon, per il quale abbiamo ricevuto un riconoscimento da Chevron proprio sulla procedura di quarantena. Col progetto Zakum speriamo quindi di poter far convivere le opere civili, per la realizzazione delle nuove piattaforme, con l’inizio delle operazioni di assemblaggio. Il mercato va ormai sempre più verso i sistemo modulari. Lo yard di Avenza per l’assemblaggio è riconosciuto come uno fra i più all’avanguardia d’Europa».

Ma quali ricadute avrà sulla futura occupazione? Iannucci risponde: «Sarà stabile, sui numeri di quella per il progetto Gorgon, con picchi e oscillazioni a seconda delle fasi di lavoro. Arriveremo ad avere 10 piattaforme ma per il progeto Zakum ne utilizzeremo sei, per cui ci sono prospettive per ulteriori commesse. Fra lo stabilimento di Massa e quello di Avenza c’è e ci sarà un’occupazione media di 1300 addetti, di cui un migliaio su Massa e 300-350 nello yard dove il 40% sono persone del territorio apuano. Diciamo che in due anni circa, si è aumentata l’occupazione di circa trecento unità. Inoltre, anche l’adeguamento dell’area per le piattaforme, comporterà nuovo lavoro». Nelle prime cinque attuali piattaforme verrà effettuato l’adeguamento con il cemento, le altre 5 saranno ex novo. E l’impatto ambientale che ha suscitato più di una polemica? «Con Gorgon era sotto i limiti, è tutto documentato– dice Iannucci – e con il progetto Zakum sarà ancora più basso. La casa madre ci segnala come caso di eccellenza».(c.car.)

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