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Fusione, primarie per il candidato sindaco

Fusione, primarie per il candidato sindaco

Presentate dal Pd le motivazioni per votare sì al referendum per unire Castelnuovo e Ortonovo

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SARZANA. Mancano meno di tre settimane al referendum su Luni e il Pd, il partito di maggioranza nei Comuni di Castelnuovo Magra e Ortonovo, spiega le motivazioni per il “Sì” alla fusione. Nella sede sarzanese del Pd, ieri mattina, alla presenza del segretario provinciale, Juri Michelucci, del responsabile provinciale Enti locali Pd, Umberto Galazzo e dei segretari dei circoli di Castelnuovo e Ortonovo, Alessandro Bardi e Andrea Bertucci, sono state evidenziate le motivazioni che hanno portato al pieno appoggio al progetto. Una presentazione ufficiale di quello che è un progetto complesso e lungimirante che vede nella fusione dei comuni di Ortonovo e Castelnuovo l'obiettivo politico di rilancio di una fetta importante del territorio.

«Luni – hanno sottolineato gli esponenti del Pd locale - è innanzitutto un progetto di sviluppo del territorio legato alla storia e alle eccellenze locali: dalle specialità enogastronomiche, alle tradizioni artigianali, storiche e culturali. Luni sarà anche sinonimo di sviluppo e potenziamento dei servizi ai cittadini dal punto di vista socio-assistenziale, nonché razionalizzazione delle spese e conseguenti risparmi nella gestione complessiva della macchina comunale. Ciò che si delinea con il referendum popolare è un progetto lungimirante, votato fortemente al futuro, riformista e coraggioso che non può che vedere il PD come protagonista e più convinto sostenitore del processo di unificazione».

«Un atto di coraggio della politica e dei dirigenti del Pd dei due territori – ha addirittura affermato Umberto Galazzo - un progetto entusiasmante che anticipa quello che sicuramente in futuro avverrà, cioè la modifica dell’architettura amministrativa del nostro paese. Ora poi ci sono anche ottime opportunità economiche che in futuro quasi sicuramente non ci saranno più».

E chi sarà chiamato a guidare il nuovo Comune, se il «sì» vincesse? La risposta l’ha data il segretario provinciale Michelucci: «Voglio dire una volta per tutte che questo è un progetto importante che viene portato avanti grazie a un atto di democrazia diretta importante che è lo strumento del referendum e che vale per il futuro e che non ci sono problemi né legati al bilancio di Ortonovo che avrà saldato il suo debito entro la fine dell’anno e neppure sul nome del futuro sindaco: ci saranno le primarie».

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