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la lettera

«Aprite a tutti i disoccupati le assunzioni all’ex Eaton»

«Aprite a tutti i disoccupati le assunzioni all’ex Eaton»

MASSA. Ci sono disoccupati di serie A e di serie B nella provincia apuana. Ci sono lavoratori che riescono a ottenere tutele e attenzione da istituzioni, politica e media; e lavoratori invisibili, di...

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MASSA. Ci sono disoccupati di serie A e di serie B nella provincia apuana. Ci sono lavoratori che riescono a ottenere tutele e attenzione da istituzioni, politica e media; e lavoratori invisibili, di piccole aziende che chiudono nell’indifferenza di tutti. E per i quali non esistono percorsi di ri-assunzione. Giovanni Fialdini, ex operaio di una piccola ditta di segnaletica stradale, licenziato nel 2008 e da febbraio 2011 senza più indennità di disoccupazione, solleva la questione in una lettera che qui sintetizziamo,

«I dipendenti ex Eaton avranno nel 2014 per il 7° anno consecutivo gli ammortizzatori sociali in deroga dopo la Cig ordinaria prima e straordinaria poi. L’assessore regionale Simoncini ha ricordato che quella dei 345 lavoratori rimasti a casa “è una vertenza che non ha mai smesso di seguire”. Giusto. Ma, mi chiedo, a Massa contano solo i 345 ex Eaton? E non hanno, invece, eguali diritti le migliaia di persone che non sono ex Eaton? Persone che non hanno usufruito di nessun ammortizzatore perché lavoravano in aziende sotto i 15 o addirittura 5 dipendenti, persone che se cadono non fanno quindi rumore ma che, se le sommiamo, insieme fanno decine di Eaton.

I consiglieri regionali Loris Rossetti e Rosanna Pugnalini lodano l’impegno che la Regione pone sulla vertenza. Secondo me, potrebbero essere ulteriormente soddisfatti se, nella reindustrializzazione dell’area Eaton, piuttosto che mettere in atto il solo riassorbimento occupazionale degli ex eaton, si preoccupassero, invece, di dare pari opportunità e diritti a tutti i disoccupati di lungo corso, che non hanno mai ricevuto nulla dal sistema politico, inglobandoli in tale assorbimento. Presso le ditte che si installeranno nell'area ex Eaton, dovreste dare quindi la possibilità a tutti di partecipare a colloqui di preselezione e non dare spazio soltanto alle raccomandazioni clientelari. Tali aziende sicuramente possono avere bisogno di professionalità diverse da quelle ex Eaton, quindi si deve fare in modo che emergano queste figure. Ovvero, un magazziniere ex Eaton non è diverso da un altro che ha svolto la solita mansione in un'altra azienda, il primo non ha studiato a Oxford e il secondo in una scuola pubblica. Se i signori Rossetti e Pugnalini inglobassero nella reindustrializzazione dell'area tutti i disoccupati di lunga durata, sì che, questa volta, farebbero vincere finalmente la professionalità e il merito con cui tanto si riempiono la bocca. Peraltro gli ex Eaton hanno avuto ed hanno l’opportunità di partecipare a tutti i concorsi, vincendoli, vedasi quello di Master o dell'Asmiu (ma erano sindacalisti). Questo è quel che si dice “avere uguali diritti”. Invito, quindi, tutti i disoccupati a vigilare e a fare sentire la propria voce in tutte le sedi per far sì che prevalga il diritto al lavoro per tutti».

Giovanni Fialdini

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