Proteste
Ora Corsanico è ko Cinquale senza luce
MONTIGNOSO. La frana - questa è attualità - a Corsanico c’è e da parecchio. Ma l’acqua di questi giorni infligge il colpo mortale: la strada non ce la fa più a reggere il peso e scivola, degrada...
MONTIGNOSO. La frana - questa è attualità - a Corsanico c’è e da parecchio. Ma l’acqua di questi giorni infligge il colpo mortale: la strada non ce la fa più a reggere il peso e scivola, degrada lungo il pendio. Uno squarcio sull’asfalto così profondo da rivelare terra e massi. Da quelle parti non si transita neppure in bicicletta, la via è completamente chiusa al traffico.
Per raggiungere Corsanico e, quindi, Cerreto, tocca percorerre via Lenzetti. Cosa non da poco perché la strada è stretta e ripidissima, senza dimenticare che da quelle parti vivono oltre mille persone. Tradotto: il carico veicolare non è da poco. L’ipotesi B è scendere e risalire dal versante massese, da San Carlo e dal Biancolino: si rischia meno, ma serve un bel po’ di tempo.
Davvero non se la passa bene chi vive a Cerreto: non bastava il cedimento all’altezza di Corsanico, a peggiorare la situazione anche una frana, a monte, che a imposto un senso unico alternato.
Montignoso è in ginocchio: in via Guadagni, che dalla scuola conduce alla Fortezza, le cose non vanno per il meglio. La frana già c’era, ma le piogge hanno aggravato la situazione e sulla via sono finiti massi, piante, terra. La soluzione, come al Cerreto, è un senso unico alternato. Chi ha casa a Monte di Gatto e Zamparina è costretto a transitare dal Castello per raggiungere l’abitazione.
Momenti di paura ieri anche a Metati Rossi alti, sul versante pietrasantino: lì pendio è franato e tonnellate di materiale si sono depositate lungo un canale, ostruendolo. Un intervento in emergenza ne ha permesso la riapertura e il regolare deflusso delle acque.
Giornata nera anche per chi vive al Cinquale: l’idrovora è in funzione e il Canal Magro regge, ma non mancano gli allagamenti di terreni e cortili.Durante la mattinata di ieri, alcune piante finiscono sulla linea telefonica ed elettrica e parte del litorale montignosino (zona via Primo Maggio) rimane per qualche ora senza energia. Un disagio non da poco.
Regge - unica notizia positiva - l’argine del lago di Porta, la più grande cassa di espansione in Toscana. I tecnici di Villa Schiff e gli uomini della protezione civile sono al lavoro e monitorano tutte le zone critiche. Adesso la speranza è che il maltempo conceda una tregua .
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