Il dolore
Spenta la pompa, Ricortola si ribella
Fermi per ore i motori dell’idrovora sul Calatella. Il comitato: l’Unione dei Comuni spieghi il perché
MASSA. Loro i motori delle pompe vogliono sentirli. Perchè quel rumore significa che migliaia di litri d’acqua dal Calatella vengono spinti verso il Ricortola e, quindi, verso il mare. Tradotto: se le pompe sono in funzione, il rischio di esondazioni - e conseguenza immediata - di allagamenti si riduce. E a Casone, Partaccia, Bondano cosa significa avere l’acqua - e il fango - in casa lo sanno bene.
Lungo il Calatella le pompe in funzione sono tre, ben quattro sul tratto Calatella a mare. Una della quattro è particolarmente potente: riesce a “spingere” ben 5mila litri al minuto. Per le orecchie di chi vive da quelle parti il rumore del motore della potentissima pompa è musica. Così quando tutto si ferma , venerdì sera, e scende il silenzio i cittadini e il comitato che rappresenta gli alluvionati tremano.
Ivo Zaccagna, che il comitato lo presiede , vuol verificare in prima persona: «L’ Unione dei Comuni (alcune pompe sono di Palazzo civico, altre, appunto, dell’Unione) non soltanto ha spento i motori della pompa, la più potente in azione sul Calatella a mare, ma se l’è portata via. Con effetti allarmanti - aggiunge - perchè - assicura Zaccagna - il livello dell’acqua si è alzato in maniera preoccupante. Ci chiediamo chi abbia avuto l’idea di togliere la pompa durante una notte di allerta meteo, in una zona alluvionata. Come comitato - anticipa - siamo pronti ad intraprendere ogni azione, vogliamo capire».
Ieri mattina la telefonata al Comune perchè dia una mano e riesca a far riportare la pompa lungo il Calatella a mare. «Alle undici di stamani (leggi: di ieri) la quarta pompa è tornata in azione. Quando si sono riaccesi i motori - racconta Zaccagna - abbiamo tirato un bel sospiro di sollievo anche perché il livello del canale si è notevolmente ridotto».
Non soltanto pompe, nella zona alluvionata: lungo viale delle Pinete,infatti, è in funzione anche un impianto di sollevamento per alleggerire le rete fognaria. E sempre sul litorale, idrovere in piena attività per aiutare il Brugiano e il Lavello a scaricare le acque , riducendo la portata.
Insomma, si fa il possibile per evitare esondazioni e allagamenti. Il resto è nelle mani della natura. (C.S.)
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