Attenzione
Nuove isole e raccolta dell’umido
Asmiu ha presentato all’amministrazione due progetti per la differenziata
MASSA. «Se i massesi volessero fare la raccolta differenziata, potrebbero farla perché i cassonetti ci sono. E invece non la fanno. Per questo, prima di tutto, bisogna puntare sull’informazione, per cambiare la mentalità». La pensa così Federico Orlandi, il nuovo amministratore unico di Asmiu, che nei giorni scorsi ha partecipato alla commissione ambiente per fare il punto sui suoi primi tre mesi di mandato e sui suoi progetti sul futuro.
Progetti che avranno come punto di partenza proprio una massiccia campagna di informazione che dalle scuole salga fino agli adulti. Il cambiamento di mentalità è, infatti, secondo il nuovo amministratore unico, la condizione essenziale per riuscire a invertire le percentuali che fanno del territorio la pecora nera in regione per la raccolta dei rifiuti. Con il circa 27% di raccolta differenziata, anche se in lieve aumento rispetto agli anni passati, Massa è avanti solo ai comuni del sud, che difficilmente superano il 25%. Inevitabile, quindi, che la maggior parte dell’introito Tares venga dirottato nel costo dello smaltimento. Le intenzioni di Orlandi sono chiare: invertire il rapporto fra costo della raccolta e costo dello smaltimento, attualmente 4,5 a 5,5- vale a dire che solo il 45% dell’incasso della tassa sui rifiuti viene speso nella raccolta e il restante nello smaltimento.
«Il primo investimento – spiega Orlandi – sarà su una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, che faccia capire perché sia importante fare la raccolta differenziata. Voglio che Asmiu diventi un’azienda che educhi e che non si limiti a raccogliere i rifiuti». Da qui, due i progetti presentati che sono al vaglio adesso dell’amministrazione comunale e che potrebbero partire a breve, anche se, in prima fase, in modalità aut aut – o l’uno o l’altro. Il primo è il progetto della raccolta domiciliare dell’organico nei ristoranti e nelle mense. Progetto che avrebbe grandi risvolti positivi, sia in termini ambientali sia in quelli economici.
«Differenziare l’umido – spiega Orlandi – aiuta a diminuire notevolmente l’indifferenziato, quindi il rifiuto in discarica. Questo permetterebbe anche di risparmiare visto che il costo dello smaltimento dell’indifferenziato è di 160 euro a tonnellata, mentre quello dell’organico è di 90 euro».
Per realizzare il progetto dovrebbero essere – cosa che verrà fatta – sostituiti i vecchi mezzi Asmiu monoperatori, ormai obsoleti, con mezzi più piccoli. Il costo di partenza per l’acquisto di mezzi e materiali, più assunzioni, sarebbe di circa 150 mila euro, da ammortizzare in dieci anni. Ma dove si trovano i soldi?
«Sto cercando di intercettare dei finanziamenti dalla Provincia – spiega l’amministratore unico – che permetterebbero di finanziare questo progetto e la campagna di informazione».
L’altro progetto sono le isole ecologiche custodite. «Un’idea – continua Orlandi – sarebbe quella di dare tessere magnetiche che permettano di risalire al capo famiglia, in modo tale da fare sconti sulla Tares a chi fa la raccolta differenziata».
Questo appunto quello che succederà – forse - ma intanto un occhio al presente.
Dall’inizio del suo mandato sono stati due gli interventi del nuovo amministratore unico: la raccolta del cartone alle utenze commerciali del centro storico e di Marina e la riduzione delle postazioni dei cassonetti, da 130 a 100.
«La raccolta del cartone è ovviamente sensibilmente aumentata e inoltre - commenta Orlandi –non ci sono più cappe di cartone al lato dei cassonetti. La riduzione delle postazioni ha permesso di fare 30 fermate in meno, che tradotte vogliono dire: più rapidità e meno benzina, quindi risparmio e rispetto per l’ambiente».
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