Sicurezza
La Versilia compra gli sportelli della Banca Apuana
L’operazione da 8 milioni di euro comprende la totale liquidazione dei 2000 soci del nostro istituto di credito
MASSA. Un’acquisizione che cela in sé una precisa volontà di espansione nella realtà apuana, quella ufficializzata nella giornata di ieri dal Consiglio d'amministrazione della Banca di Credito Cooperativo della Versilia Lunigiana e Garfagnana. Consiglio che ha deliberato appunto l'acquisizione dei due sportelli - rispettivamente a Massa e Avenza - della Banca Apuana, nata nel 2004, per un esborso pari a 3,1 milioni di euro, che è poi il valore di avviamento degli stessi sportelli.
«Ed è questo l'importo complessivo che saremo chiamati a liquidare. La somma relativa a circa 5 milioni di euro, che rappresenta il patrimonio netto della Bcc Apuana, rimane invece in capo alla società cedente, al fine di consentire una corretta e completa liquidazione dei soci», certifica, lapidario, il presidente di Bcc Versilia Umberto Guidugli che prima rassicura i correntisti della Banca Apuana, «è un'operazione che non comporta alcun rischio per clienti e soci, ma che, addirittura, permette alla realtà sociale e imprenditoriale di Massa e di Carrara di aprire nuove opportunità e di trovare rinnovato sostegno alle necessita di famiglie ed imprese del territorio» e poi entra nel dettaglio di un’operazione «che abbiamo ritenuto prioritario portare avanti, perché si acquisiscono due sportelli dall'avviamento positivo. E questo è rassicurante anche per i nostri 4100 soci della Versilia, Lunigiana e Garfagnana».
Come a dire una transazione che alla fine dovrebbe mettere tutti d'accordo e che è incipit di nuove sfide per Bcc Versilia.
Le filiali della Bcc, passano quindi da 19 a 21, per un patrimonio di vigilanza pari a 107 milioni di euro - 7 milioni di euro quello della Banca Apuana - mentre i 21 dipendenti attualmente operativi nei due sportelli di Massa e Avenza saranno inglobati, come prassi, nell'organico complessivo della stessa Bcc. Ma visto che si parla di acquisizione, e non di fusione, resta al momento ancora incerto il destino dei, circa, 2000 soci, della Banca Apuana, che in questa fase hanno una doppia opzione di scelta: farsi restituire le quote a suo tempo versate - da qui i 5 milioni di euro in potenziale liquidazione da parte della banca cedente - o ancora aderire, come nuovi soci, alla Bcc Versilia.
«Nel momento in cui una banca piccola si trova a vivere una fase di difficoltà - rilancia Guidugli - ha la necessità di rafforzare la propria attività attraverso nuove sinergie. Ed è questo il senso dell'operazione portata avanti dalla Banca Apuana concordando un percorso comune con Bcc e Banca d'Italia. Per quanto riguarda la Banca che presiedo - continua Guidugli - ritengo che l'acquisizione portata a termine ci permetta quella maggiore espansione territoriale, più volte auspicata, verso un'area dalle grandi potenzialità, con un bacino, che è bene evidenziarlo, è pari a 200mila abitanti».
In sostanza una “mission” strategica dal punto di vista economico-imprenditoriale e che non sarà causa - come invece nell'ipotetico caso di una fusione - di alcun tipo di suddivisione di poteri e competenze in sede di cda. Eventualità inizialmente temuta dai soci della Versilia Lunigiana e Garfagnana. Acquisizione che potrebbe però non essere l'ultimo atto del presidente Guidugli: nei prossimi mesi, come noto, ci saranno le elezioni per il rinnovo del Cda e sempre Guidugli, reduce da 4 mandati, ha già messo agli atti la propria disponibilità per un'ulteriore esperienza.
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