Sicurezza
Disagi per la viabilità guadi non transitabili
L’opposizione attacca l’amministrazione di Mulazzo: tarda la ricostruzione Chiusa per uno smottamento la strada sotto Virgoletta, borgo accessibile
MULAZZO. L’allerta meteo prosegue anche per oggi in Lunigiana e Val di Magra. Diverse le situazioni di disagio per il maltempo. Le piogge battenti delle ultime ore hanno provocato uno smottamento con un fronte di circa 20 metri nelle strada che circumnaviga il borgo di Virgoletta e che porta alle fontane. Operai specializzati sono stati fatti intervenire dal Comune di Villafranca per impedire che le precipitazioni allarghino lo smottamento, un intervento contenitivo che permetterà nei prossimi giorni di lavorare per eliminare il materiale caduto. Via della Marina Militare, questo il nome del tratto interessato, è chiusa al traffico. A Mulazzo ieri sera era aperto il Bailey di Pontemagra, chiusi invece il guado sul Mangiola, e quello di Castagnetoli (questo interessato da interventi di manutenzione) per il livello delle acque.
La prossima settimana inizieranno i lavori per il ripristino della strada che da Lusuolo conduce a Tresana, chiusa per il cedimento di un muro del castello. Il terreno allentato dalle piogge è tenuto sotto strettissima osservazione. Ma il maltempo è fonte di grandi problemi per la viabilità. Perché quando sono chiusi i due guadi di Mulazzo la gente deve allungare i percorsi di dieci o quindici chilometri, non potendo passare per ora da Lusuolo.
Di questi problemi si è parlato ieri in consiglio comunale a Mulazzo,con interpellanze del duo d’opposizione composto da Roberto Malspina e Gabriele Balestracci. Si è parlato quindi di ricostruzione, dei guadi e della possibilità di sostituire queste opere temporanee con infrastrutture che possano riconsegnare al territorio quella normalità dispersasi con le piene del 2011. Uno dei disagi che ha più “anzianità”, e che si ricollega ai primi eventi climatici eccezionali risalenti al 2010, è il Pontemagra. La struttura, crollata sotto l’impeto delle acque, è stata sostituita da un ponte Bailey. Non esiste a tutt’oggi una data certa per i lavori di ripristino «Abbiamo sollecitato la Provincia – risponde all’opposizione il sindaco Claudio Novoa – Sappiamo che il progetto esecutivo è stato consegnato, si procederà all’affidamento dei lavori tramite gara secondo i tempi burocratici». Risposta che però non basta a Malspina che replica: «Sono passati tre anni e mi sembra che la progettazione sia stata molto lunga. Bisogna riuscire a riparare una situazione subita da tutta la popolazione».
Per il guado sul torrente Mangiola l’opposizione chiede come sia possibile che un guado, costato 610mila euro, continui ad avere problemi nelle giornate di pioggia intensa, tanto da dover ricorrere a interventi di riparazione. «Siamo stati soggetti a precipitazioni al di fuori dell’ordinario – replica Novoa - che hanno trasportato a valle materiale litico e legnoso, producendo danni al guado, immediatamente ripristinati». Novoa ha ha spiegato che sono stati spesi oltre 11mila euro in due precedenti interventi e poco più di 2mila per quelli a dicembre e a gennaio. Anche Castagnetoli passa sotto la lente d’ingrandimento della minoranza che mette in risalto l’erosione prodotta dalle acque, ritenendo inadeguata la portata delle tubazioni. «Anche in questo caso stiamo lavorando per porre rimedio a questa situazione» afferma il primo cittadino. Inserito nel discorso della prevenzione il taglio degli alberi ad alto fusto che costellano le rive dei fiumi, con la richiesta da parte di Malaspina di rivedere la regolamentazione in materia. Strale finale di Malspina: «Ma perché a Serricciolo in sette mesi si è fatto il ponte e qui ancora no?». Domanda a cui non è stata data alcuna risposta.(c.b.)
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