Il dolore
«Anche noi vogliamo Carrara più bella»
Zubbani: rispetto e solidarietà a Franca Giuntoni. L’assessore Traversi: ma definire la città un orinatoio è davvero troppo
CARRARA. «Addio Carrara, città ingrata». Il post su Facebook di Franca Giuntoni, con cui annuncia la chiusura del suo negozio in piazza Alberica, scatena un dibattito. E non solo sul social network.
Zubbani: rispetto di fronte alla sofferenza. «Di fronte alla sofferenza esprimo rispetto. Il rispetto che merita chi nel pieno della tempesta dei venti della crisi c'ha provato ed è crollato sotto i colpi che questa assesta non solo agli imprenditori, non solo a Carrara- scrive il sindaco - Le parole della signora sono parole di sconforto, di rabbia e disincanto. Chi è chiamato ad amministrare non può che incassarle con profondo rispetto. Non merita neppure risposta il tentativo di strumentalizzarle a fini politici, questa forse è la sola espressione di miseria che trovo nella lettera».
«La sofferenza - continua - è diffusa e questo non è un mistero, ogni sindaco vorrebbe poter fare di più, questa Amministrazione conosce il valore del dialogo, dell'ascolto, della condivisione, varie sono le iniziative intraprese proprio in conseguenza del dialogo, purtroppo questo non basta, ma la ricetta, così come l'origine della malattia, viene da lontano, noi cerchiamo tutti insieme di resistere».
«La città è casa e patrimonio comune, ognuno deve rispettarla in ogni momento e contribuire a renderla migliore, noi la vorremmo ancora più bella e profumata degli odori che producono vita e lavoro - prosegue - Ogni saracinesca che chiude colpisce non solo chi vede svanire un pezzo del proprio futuro ma anche chi gli sta vicino, chi fatica e sa che domani è ancora lontano. Noi sappiamo che arriverà e ci auguriamo che sia anche meglio del passato, ma il peso si fa sentire oggi, e non ci feriscono le parole di sofferenza della signora, neppure quando si spinge a disegnare l'Africa come un paese dove la gente sorride». «Purtroppo non è così neppure per loro - continua - Io mi auguro che possa tornare e che trovi tracce della gratitudine che merita per averci provato, le auguriamo che il successo l'accompagni dovunque decida di andare, se in questi anni così duri in molti hanno deciso di credere nella nostra città vuol dire che il suo fascino resiste anche ai duri colpi della crisi, la signora ci perdonerà ma noi non possiamo esimerci dal cercare di contribuire a fare la nostra parte, dalla sua esperienza cercheremo di arricchire la nostra e prendiamo le sue parole come consigli».
«Non mi sento certo controparte di una impresa che si ritira perché non ce la fa- conclude - sono cittadino di Carrara,primo solo per carica di rappresentanza e solo per una stagione, che nella lunga storia della città non rappresenta niente, semmai le sono vicino e vorrei che sentisse tutta la mia solidarietà e gratitudine per averci provato. La ringrazia il sindaco, la ringrazia la città».
Traversi: definire Carrara un orinatoio mi sembra troppo. L’assessore alle Attività produttive Fabio Traversi non ci sta. «Definire la propria città, quella in cui è lavorato, come un orinatoio mi sembra francamente un po’ troppo - comincia col mettere in evidenza Traversi - Non dico che va tutto bene e soprattutto credo che ognuno ha il diritto di fare le proprie critiche: la bacchetta magica, però, non ce l’ha nessuno e dare un’immagine di Carrara come città dalle mille polemiche e continuare a rimbeccarci: “è colpa tua”, “non è colpa vostra” non porterà mai a nulla». «Anzi - continua - Non penso che a Massa e a Sarzana le cose vadano benissimo, del resto tutto il territorio, anche a livello nazionale, deve fare i conti con una crisi deflagrante: ma come mai i nostri vicini di casa non sono sempre a criticare il luogo dove vivono e lavorano?»
E rispetto alla “mancanza di umiltà” degli amministratori, di cui ha parlato Franca Giuntoni nel suo post su Fb, Traversi replica: «Chi mi conosce sa che la mia porta è sempre aperta, e in giro per la città io ci vado eccome- spiega - Sono convinto di non poter dare lezioni a nessuno e di avere molto da imparare, ma la mia disponibilità con i commercianti, anche quelli che sono venuti singolarmente a confrontarsi con me, c’è sempre stata e sempre ci sarà». E conclude: «Io so che questa amministrazione, dopo l’entrata in vigore della Ztl, ha cercato di ridare decoro a Carrara, attraverso eventi e interventi sul centro storico. L’attenzione è sempre stata molto alta: basti pensare che per Natale ci hanno rimproverato per aver destinato la maggior parte del budget a nostra disposizione proprio per la città, anzichè per Marina ed Avenza. I problemi, lo ripeto, ci sono: ma cerchiamo di risolverli insieme, non facendoci la guerra o screditando l’immagine di Carrara. Questo, ne sono più che convinto, non serve proprio a nulla, anzi, finisce per arrecare un danno a tutti e prima di tutto alla città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
