Sicurezza
Un altro sì al ticket per i bus turistici diretti alle cave
Sui 40 euro, servirà a pagare gli info point del territorio Vanno avanti i Piuss di San Martino e della cava romana
CARRARA. Anche la commissione Bilancio si è espressa a favore dell’introduzione di un ticket sui bus diretti alle cave: gli introiti serviranno a tenere aperti gli info point di Marina, Carrara e dello Stadio. Intanto procedono i progetti Piuss a San martino e alla cava romana del Tarnone, mentre sull’area mercatale l’amministrazione è in fase di riflessione. Anche la commissione Bilancio, dopo quella Attività Produttive, si è dunque espressa a favore dell’introduzione di un ticket sui bus turistici diretti alle cave: le modalità di applicazione del “pedaggio” sono ancora al vaglio dell’amministrazione, ma intanto l’assessore al Turismo Fabio Traversi va a caccia di consensi politici sul progetto, anche in vista della discussione che si terrà in assise, dove i consiglieri saranno chiamati a esprimersi sul “principio”.
La parte attuativa, insieme al bando per l’affidamento della gestione degli info point di Marina di Cararra, Carrara centro e dello Stadio, è infatti di competenza della giunta, a cui spetterà il compito di decidere le modalità di introduzione del ticket.
Quello che è certo è che gli introiti del pedaggio – che dovrebbe aggirarsi sui 40 euro a pullman, con tutta una serie di sgravi per le comitive che consumano un pasto, fanno shopping, soggiornano o visitano un museo in città – serviranno proprio a garantire l’apertura dei tre info point, uno dei quali, quello dello Stadio dove si pagherà il ticket, dovrebbe restare operativo tutto l’anno.
Nel suo intervento davanti alla commissione Bilancio, parlando di turismo alle cave, l’assessore Traversi ha anche fatto il punto dei tre progetti Piuss avviati in città, due dei quali vanno avanti a gonfie vele: «I lavori alla cava romana del Tarnone e quelli a San Martino procedono speditamente» ha dichiarato Traversi, ricordando che questi due appalti sono stati riassegnati dopo il fallimento delle ditte che si erano aggiudicate la gara in prima battuta. Meno rosea la situazione in quella che avrebbe dovuto diventare l’area mercatale del Tarnone dove, secondo i progetti dell’amministrazione, avrebbero dovuto concentrarsi la maggior parte dei negozi di souvenir sparsi sui nostri monti: «Il progetto - ha spiegato - qui è fermo, in giunta stiamo valutando come procedere, se fare un bando per affidare i lavori a dei privati o portarli avanti noi come Comune. Quello che è certo è che i 600 mila euro di finanziamento regionale sono ancora a disposizione e potranno essere utilizzati per l’intervento» ha dichiarato Traversi, precisando che la riflessione riguarda anche la destinazione dell’area, alla luce delle obiezioni sollevate da alcuni titolari dei negozi di souvenir a trasferire le rispettive attività al Tarnone.
Cinzia Chiappini
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