Il dolore
«Respingo le accuse sull’alluvione»
Lucio Barani si dichiara estraneo ai fatti addebitatigli nell’indagine per danno erariale
AULLA. «Sono completamente estraneo ai fatti addebitatimi e sono certo che non sarà chiesto il mio rinvio a giudizio, anche perchè il 25 ottobre 2011 non ero più sindaco da qualche anno. Il cemento e i palazzi ad Aulla sono stati vittime dell'alluvione. Se fossi stato sindaco il 25 ottobre 2011 avrei fatto chiudere le strade già dal mattino». Lo dichiara il senatore Lucio Barani, dopo la nuova tegola abbattutasi su dodici dei tredici indagati nell'inchiesta sui tragici e mortali fatti dell'alluvione. Infatti, il procuratore regionale della Corte dei Conti, Angelo Canale, e il capo della Procura di Massa, Aldo Giubilaro, facendo riferimento «ai gravi danni che l'alluvione del 25 ottobre 2011 ha causato a strutture pubbliche e private della Lunigiana, in particolare dell'abitato di Aulla, e al conseguente impiego di ingenti risorse pubbliche per la loro ricostruzione», hanno avviato di concerto una «istruttoria per danno erariale, con carattere di priorità, nei confronti dei soggetti che, all'esito degli accertamenti in sede penale, sono stati imputati del reato di disastro colposo e che vanno ritenuti, di conseguenza, i presunti responsabili dei relativi ingenti danni erariali». L'ex assessore comunale aullese alla Protezione Civile, Giovanni Chiodetti, è indagato per omicidio colposo e non per disastro colposo, mentre gli altri dodici risultano indagati per entrambe le ipotesi di reato. Ecco i nomi degli altri dodici indagati: l'ex presidente della Provincia di Massa Carrara, Osvaldo Angeli, attualmente commissario della stessa; i dirigenti provinciali Giovanni Menna, Gianluca Barbieri e Stefano Michela; gli ex sindaci di Aulla, Lucio Barani (attualmente parlamentare di Forza Italia) e Roberto Simoncini (storico delfino proprio di Barani); il dirigente comunale Franco Testa, il quale si occupava del settore urbanistica e lavori pubblici; l'ex dirigente comunale Giuseppe Lazzerini, attualmente direttore generale dell'Erp di Massa Carrara (l'ente che si occupa delle case popolari); il dirigente comunale alla Protezione Civile, Mauro Marcelli; l'ex vice sindaco e assessore comunale aullese all'urbanistica, Gildo Bertoncini; l'ex dirigente comunale all'urbanistica e ai lavori pubblici, Ivano Pepe; l'ex sindaco di Bagnone, il geologo Piero Pierini. Per loro le ipotesi di reato formulate dalla Procura della Repubblica di Massa Carrara sono omicidio colposo e disastro colposo.
Gianluca Uberti
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