Il Tirreno

«Più sicurezza, ma senza fare le ronde»

di Alessandra Vivoli
«Più sicurezza, ma senza fare le ronde»

Zubbani commenta il protocollo siglato in Prefettura: stretta collaborazione con gli istituti di vigilanza, però niente sceriffi

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «L’ho detto e lo ripeto: le ronde qui non si faranno mai, almeno fino a che ci sarò io come sindaco. Sono il retaggio di una cultura e di una politica che non ci appartiene e, a quanto pare, non hanno nemmeno funzionato».

Parla il sindaco Angelo Zubbani all’indomani della firma sul protocollo per la sicurezza, “Mille occhi sulla città” siglato in Prefettura con i “colleghi” di Massa e Montignoso, le forze dell’ordine e gli istituti di vigilanza privati.

«In realtà - dice - questo protocollo esiste già da due anni, nella sua forma sperimentale. Adesso l’obiettivo è acquisire, con la sinergia dei privati, sempre maggiori informazioni per tenere la situazione e il territorio sotto controllo».

Il sindaco parla anche di una linea guida ben precisa che, fin dal primo mandato, caratterizza il suo approccio all’emergenza sicurezza.

«Credo che più delle ronde valga la sensibilizzazione dei cittadini e la loro partecipazione a un percorso di sicurezza per il territorio - spiega - SU questo abbiamo seguito il piano messo a punto, nel 2008, dal criminologo Francesco Carrer che si era concentrato sulla percezione della sicurezza da parte dei cittadini».

Insomma quel piano, secondo Zubbani, non è rimasto lettera morta: «Anzi- spiega - ha influenzato il nostro approccio alla materia e continua a farlo anche ora: cerchiamo di sensibilizzare i cittadini, non di vestirci da sceriffi».

Il protocollo. Mille occhi sulle città. O meglio una rete di informazioni che, dagli istituti di vigilanza (e da personale formato ad hoc per svolgere questo servizio) arriverà direttamente alle forze dell’ordine: il tutto per tenere sotto costante osservazione il territorio. Di giorno e di notte. Ogni situazione sospetta verrà segnalata e, in caso di bisogno, le forze dell’ordine saranno pronte ad intervenire.

È all’insegna della «sicurezza complementare» che è stato siglato il protocollo d’intesa che vede fra i firmatari Prefettura, sindaci dei comuni di Massa, Carrara, Montignoso, il questore, i comandanti provinciali dei carabinieri, della guardia di finanza, del corpo forestale, nonché i responsabili degli istituti di vigilanza privati operanti in questa provincia (i Pretoriani e il Globo per la nostra città, il corpo Vigili giurati di Massa, la Lince e Gsi security group di Milano).

La sinergia fra pubblico e privato, attraverso il monitoraggio attento e continuo del territorio, è lo strumento usato per mettere un freno a furti, raid vandalici e, più in generale la microcriminalità. Tutto attraverso una rete di informazioni: perché l’intervento, qualora si rendesse necessario, dovrà essere solo quello delle forze dell’ordine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze