Il Tirreno

Gregge di pecore rimasto isolato, pastore disperato

Gregge di pecore rimasto isolato, pastore disperato

Case e ovile sono separate da un vecchio guado che le piogge impediscono di attraversare

2 MINUTI DI LETTURA





Abbiamo conosciuto le frane, quelle che nel 2010, si sono portate via tre vite umane. Abbiamo conosciuto, nel novembre 2012, la sensazione di chi non riesce a togliersi il fango dalla pelle e l’umidità dalle ossa: l’alluvione ha messo in ginocchio interi quartieri. Così quando piove, la città è semideserta, gli uffici silenziosi. Casa, famiglia, camino e tanta paura.

Fortunatamente la situazione, nonostante qualche criticità (vedi articolo accanto), è sotto controllo, ma - purtroppo - non è ancora finita: l’allerta meteo 2 (moderata) prosegue fino a domani a mezzogiorno.
Nessun disagio importante, quindi, anche se qualcuno l’aiuto a Comune e protezione civile lo ha chiesto: lui abita a Resceto, ultimo paese del versante, ai piedi della Tambura e, poco distante da casa sua, vivono le sue pecore.

Pochi metri diventati impraticabili: due versanti di un guado. Un vecchio guado perché di acqua da quelle parti non se ne vedeva una goccia, poi sono arrivate le piogge e quello che era un tratto brullo di terra e diventato un fiume. E nè il pastore, né le pecore riescono ad attraversare i pochi metri. Decine di capi a rischio.

I tecnici del Comune, allertati, hanno verificato la situazione, controllato le condizioni del guado e coinvolto le associazioni animaliste con lo scopo di capire se qualcuna di loro sia in grado di collaborare per la messa in sicurezza di pecore e agnellini e possa, eventualmente, attivarsi per offrire riparo agli animali.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa