Attenzione
Bagnone, approvata la variante urbanistica
BAGNONE. Tanti gli argomenti affrontati nella seduta consiliare di giovedì. In primo piano la variante del regolamento urbanistico, strumento che, secondo il primo cittadino Gianfranco Lazzeroni,...
BAGNONE. Tanti gli argomenti affrontati nella seduta consiliare di giovedì. In primo piano la variante del regolamento urbanistico, strumento che, secondo il primo cittadino Gianfranco Lazzeroni, «mette in campo forti capacità innovative sia dal punto della salvaguardia dell’ambiente che dal punto di vista della messa in sicurezza sismica e idrogeologica». All’interno di questa variante troviamo il recupero dei borghi storici; maggiori spazi pubblici che derivino dal processo di compensazione per la costruzione di nuove opere; e ancora l’utilizzo delle energie rinnovabili che consentano l’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica nell’aria.
Il sindaco ha ribadito l’attenzione all’ambiente come punto caratterizzante. Non manca però una vena polemica nelle parole del sindaco Lazzeroni quando parla della partecipazione attiva della popolazione alla stesura di questa variante: «Avrei voluto che ci fosse stata una maggiore partecipazione della popolazione nella redazione di uno strumento così importante. Bisogna comprendere che si sta cambiando, adeguando le risorse a disposizione e migliorando l’utilizzo del suolo».
Altre novità uscite dal consiglio. Per quanto riguarda le scuole secondarie di Bagnone, non si andrà a demolire e ricostruire l’ormai ex istituto Ipsia, ma sarà realizzato un nuovo complesso scolastico che metterà insieme il Mat, l’indirizzo meccanico ed elettrotecnico, e l’alberghiero. Il nuovo plesso scolastico sorgerà vicino al centro polifunzionale, attualmente in parte già occupato dagli studenti dei due indirizzi e che sarà soggetto ad adeguamenti sismici per consentire un uso sicuro da parte dei discenti fino al suo completamento. Risorse già sbloccate grazie alla partecipazione al bando regionale e che hanno consentito al comune di recepire 1,7 milioni di euro così ripartiti: 1,3 milioni dal dipartimento di Protezione Civile, 400 mila dalla Regione e altri 100 mila dalla Provincia.
Un rinnovo che trova la soddisfazione di Lazzeroni che vede «un progetto che da tempo stazionava realizzarsi e permettere un migliore tessuto scolastico nel comune di Bagnone».
Critica l’opposizione sulla variante urbanistica. «Nonostante la spiegazione – afferma Letizia Leviti - che hanno dato i tecnici rimaniamo dubbiosi circa la sua validità. Manca di una progettualità a lungo termine». Per Alberto Santini è mancato all’interno della variante quello strumento che consentiva la vendita della cubatura delle capanne che sono presenti all’interno dei terreni agricoli mancando, in questo modo, «l’incentivo alla popolazione a ripulire i terreni da quelli che si rivelano inestetismi che non fanno bene al territorio, andando contrcorrente rispetto al tentativo di recupero del territorio».
Cristiano Borghini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
