Il Tirreno

San Nicolò accende la prima notte dei falò

Alle 19 sul greto del Magra torna la sfida dei fuochisti. Rubate le fascine dei rivali di San Geminiano

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PONTREMOLI. Falò di San Nicolò, primo appuntamento questa sera alle 19 sotto il Ponte Pompeo Spagnoli per la disfida che divide in due fazione la città del Campanone.

Chiamati "alle armi" per i fuochisti del Vaticano, per il primo atto di questa manifestazione che negli ultimi anni ha dimostrato di saper attrarre anche chi non vive nel territorio comunale.

Certo per i fuochisti di San Nicolò si presenta una vigilia decisamente complicata, infatti non solo in queste settimane il maltempo l'ha fatta da padrone e quindi i preziosi bocchi, materiale insostituibile per L'accensione della pira si presentano umidi e solo le mani sapienti degli abili fuochisti potranno permettere una corretta accensione del fuoco, ma è atteso anche un peggioramento dl tempo proprio per la serata che obbligherà quindi i fuochisti ha realizzare dei veri e propri "miracoli" di tecnica di accensione.

Il tutto sotto gli occhi attenti di sostenitori e dei rivali di San Geminiano, pronti i primi a sostenere i secondo a gioire se qualcosa dovesse andare storto. Oltre all'accensione della pira ad allietare la serata è previsto anche uno spettacolo pirotecnico di fuochi d'artificio e uno stand pronto a offrire ai partecipanti specialità enogastronomiche.

Purtroppo a turbare la vigilia della manifestazione c'è stato un'atto di sabotaggio assolutamente da condannare.

Infatti alcuni anonimi hanno rubato le fascine accumulate dai fuochisti di San Geminiano.

Un atto da condannare per due motivi, primo si viene da alcuni anni di tensione tra le due fazioni che seppur faticosamente, sembrava ormai alle spalle e gettare benzina sul fuoco della polemica e stupido oltre che pericoloso.

Poi se realmente si vuole creare un progetto per rendere lo disfida dei falò un appuntamento appetibile anche dal punto di vista della fruizione turistica è giunto il momento di lasciarsi alle spalle una logica campanilistica (senza ovviamente limitare un po' di sano sfottò) e puntare ad un progetto che possa fare il bene di Pontremoli.

Di tutta Pontremoli.

Riccardo Sordi

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