Il Tirreno

Raid al Garibaldi: rubano soldi e mangiano biscotti

Il personale si è accorto del furto notturno alla riapertura Avvertita la polizia, di recente colpite altre scuole

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CARRARA. Incursione notturna al Garibaldi: la scuola dell’infanzia di via Solferino è finita nel mirino dei ladri che si sono introdotti all’interno della struttura da una finestra.

I fatti risalgono alla notte tra mercoledì e giovedì, quando i malintenzionati hanno mandato in frantumi un vetro e sono entrati nell’edificio dove si sono trattenuti, pare, per diverso tempo: dopo aver visitato tutti gli ambienti, esclusa la cucina, hanno forzato il distributore automatico di caffè, impossessandosi dell’incasso.

Secondo quanto è stato ricostruito, gli autori del raid, dopo aver prelevato il denaro, hanno deciso di trattenersi ancora un po’ per fare uno spuntino: al piano terra, quello che ospita i bambini della scuola dell’infanzia, hanno fatto razzia dei biscotti che normalmente i bambini consumano a metà mattinata.

I ladri sono poi saliti al piano superiore, semiabbandonato, dove hanno comunque trovato delle focacce.

Dopo essersi sfamati, hanno quindi lasciato la scuola, allontanandosi indisturbati con il favore del buio.

Il blitz alla scuola dell’Infanzia Garibaldi è solo l’ultimo di una serie di incursioni notturne negli istituti di Carrara: recentemente anche la scuola dell’infanzia Gentili di Fossola, e le medie Leopardi e Da Vinci di Avenza erano state visitate dai ladri, con dinamiche analoghe tra loro.

In tutti i casi, i malintenzionati si sono concentrati sulle macchinette automatiche, ne hanno prelevato l’incasso, setacciando poi il resto degli ambienti a caccia di soldi o di altro materiale utile.

Lo stesso è accaduto al Garibaldi, situato in centro città e circondato dalle abitazioni: ieri mattina all’apertura dell’istituto insegnanti e bidelle hanno immediatamente chiamato la Polizia che ha mandato sul posto una volante del commissariato cittadino.

Gli agenti hanno così iniziato a effettuare i rilievi del caso, a caccia di impronte digitali che possano condurre all’identità degli autori del blitz: la speranza è che, avendo girato praticamente tutta la scuola, i malviventi abbiano lasciato qualche traccia del loro passaggio, anche se – hanno spiegato i poliziotti– ormai anche i malviventi hanno imparato come “auto tutelarsi” e sempre più spesso usano tutti gli accorgimenti per non essere identificati.

I poliziotti, intervenuti in borghese, hanno ispezionato la scuola con la massima discrezione e le lezioni si sono svolte regolarmente: i bambini non si sono accorti di nulla, solo, qualcuno di loro, ha lamentato la mancanza degli amatissimi biscotti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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