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Prosciugano il conto della mamma
Dopo aver visto sparire 100mila euro l’anziana donna ha denunciato i due figli ai quali aveva concesso la delega in banca
LUNIGIANA. Le hanno pressocchè prosciugato il sostanzioso conto in banca usando la delega di prelievo che la madre aveva loro concesso, lasciandole solo la disponibilità di alcune migliaia di euro. Poco in confronto agli oltre centomila euro che l’anziana pensionata conservava gelosamente per garantirsi una vecchiaia più sicura.
Il fatto è accaduto in un Comune della Lunigiana occidentale e ha visto protagonista una signora 80enne e i suoi due figli, residenti all’estero, adesso denunciati dalla madre che, appena appresa la notizia del consistente prelievo, ha pensato di rivolgersi a uno studio legale, non prima di chiedere riscontri all’istituto di credito a cui aveva affidato i suoi possedimenti economici.
L’anziana, rimasta vedova da tempo, aveva riposto in banca una cospicua somma e, magari pensando che i figli, geograficamente lontani, potessero avere bisogno di prelevare qualche soldo, aveva loro concesso la delega.
Del resto la signora dispone di una discreta pensione e quindi quel denaro non le occorreva.
Meglio lasciarlo in banca, al sicuro, oltrechè veder maturare gli interessi.
Così è stato fino al momento in cui la donna è venuta a conoscenza della “sparizione” dei denari in questione, pare, addirittura informata dagli stessi figli che, durante un breve soggiorno in Italia, le avrebbero detto di aver attinto copiosamente al conto, dato che quei soldi non le servivano.
Una vicenda che, verosimilmente, approderà di fronte al giudice dato che l’anziana si è rivolta a un avvocato, non essendo stata informata in tempo, sostiene, dalla banca al momento in cui la grossa cifra le veniva prelevata dal conto corrente.
Dallo studio legale interessato viene confermato il fatto, ma, allo stesso tempo, i legali non vogliono fornire altri dettagli, considerato che è ancora in corso l’iter preliminare che sfocerà in denunce, sia a carico dei due figli che, pare, dello stesso istituto di credito.
Quello che viene sussurrato è alla signora sarebbe forse bastato apprendere dagli stessi figli le loro intenzioni di prelevare soldi dal suo conto corrente.
Magari l’amore materno, in tale caso, avrebbe forse prevalso sull’istinto di mantenere intatto il conto corrente in previsione, chissà, di tempi magri. E, sempre ipoteticamente, i due figli sarebbero stati accontentati e l’anziana avrebbe evitato di intraprendere le vie legali.
Si preannuncia dunque una battaglia a suon di carte bollate tra l’anziana donna, i due figli e l’istituto di credito dove è depositato il conto corrente.
Fabrizio Palagi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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