Il Tirreno

Prestito d’emergenza per le piccole aziende

di Giovanna Mezzana
Prestito d’emergenza per le piccole aziende

C’è un credito fino a 15mila euro per pagare affitti, bollette e scorte di magazzino Da lunedì via libera alle domande. Ecco dove e come compilare la richiesta

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MASSA CARRARA. C'è una boccata di ossigeno per le piccole e medie imprese e per gli aspiranti imprenditori: da lunedì potranno richiedere un prestito da 5mila a 15mila euro. Sarà agevolato – si comincerà a restituire i denari dopo 12 mesi dalla concessione del finanziamento – e a tasso zero. Merito della Regione Toscana che ha aperto un nuovo bando per piccoli prestiti alle micro-imprese. Non solo: il credito concesso non ha vincoli stringenti di impiego, può essere cioè utilizzato per far fronte a molte incombenze e non necessariamente a sostenere un investimento: per pagare bollette e affitto, ad esempio. Attenzione a non perdere tempo, per almeno due ragioni. Primo: il bando è alimentato da un fondo la cui dotazione è limitata, 3 milioni di euro destinati per il 50% alle piccole e medie imprese del commercio e del turismo, e per il restante 50% a tutti gli altri comparti, ad eccezione delle realtà agricole. Secondo, il bando si apre e si chiude in un lasso di tempo molto breve: via alle richieste il 20 gennaio e stop il 31 gennaio. E sappiate che, in caso di esaurimento delle risorse, le richieste saranno soddisfatte in base all'ordine di arrivo. Conviene fare richiesta comunque: una volta esaurito, il fondo potrebbe essere rifinanziato (almeno in parte) dalla Regione; e in tal caso, «si procederà a uno scorrimento delle domande ammesse ma non finanziate per esaurimento dei fondi» viene specificato da Firenze.

Quanto è utile? È «un’azione positiva indirizzata al tessuto delle micro-imprese, che rappresentano una parte importantissima dell'economia e dell'occupazione del territorio – dice Paolo Bedini, presidente Cna Massa Carrara – È una prima risposta alle piccole imprese che hanno subito il restringimento del credito e l'inasprimento dei parametri per ottenerlo. Nei mesi scorsi – aggiunge Bedini – abbiamo chiesto al presidente della Regione Enrico Rossi di fare un ulteriore sforzo e costituire un fondo di garanzia di 10 milioni di euro che, a nostro parere, avrebbe messo in moto investimenti da 50-60 milioni di euro, generando così un meccanismo virtuoso grazie al quale le imprese non avrebbero più avuto bisogno della cassa integrazione. Oggi le pmi hanno spesso lavoro, ma non la liquidità per eseguirli materialmente».

Il prestito e le rate. La misura si concretizza in un prestito agevolato da 5mila e 15mila euro. A tasso zero. La restituzione deve avvenire con rate mensili: da 36 a 60. Si comincia a pagare la prima rata dopo un anno dalla concessione del finanziamento. Facciamo un esempio: se ottengo un prestito di 15mila euro il 1° marzo 2014, comincio a restituirlo il 1° aprile 2015; la rata sarà di 250 euro al mese e finirò di pagare il 1° aprile 2020.

Chi può fare richiesta. Può fare domanda chi ha una piccola attività ma anche chi ha intenzione di aprirla. Bisogna dimostrare che, nonostante le difficoltà, si riesce ancora a maneggiare un po' di soldi liquidi: il flusso di cassa deve essere almeno pari all'ammontare delle rate annuali da pagare. Bisogna inoltre dimostrare che si ha il fiato corto ma non si è sull'orlo del fallimento. Per chi sta per inaugurare una nuova attività, è necessario presentare un bilancio credibile di previsione delle entrate e delle uscite.

Le spese ammesse. Le somme possono essere utilizzate per pagare l'affitto degli immobili dove si svolge l'attività; per acquistare scorte di magazzino; per saldare lavori di ristrutturazione; per acquistare arredi e attrezzature; qualche limite c’è sull'acquisto dei veicoli.

Come fare domanda. Innanzitutto avete bisogno di internet: la domanda si può presentare solo on-line. Per cominciare, date un'occhiata alle informazioni e al bando: su un qualsiasi motore di ricerca digitate "Regione Toscana interventi di liquidità Pmi". Poi è necessario registrarsi al portale di Sviluppo Toscana https://sviluppo.toscana.it/pem/prelogin.php e richiedere le credenziali di accesso al portale entro le 12 del 30 gennaio 2014. Se siete in difficoltà, potete chiedere un aiuto alla Rete Pem, scrivendo un'e-mail a pem@regione.toscana.it . Regione e Rete Pem hanno siglato una convenzione fissando a 50 euro il costo per l’invio “assistito” della richiesta di prestito.

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