Il Tirreno

Ponte ferroviario, torna l’allarme detriti

Ponte ferroviario, torna l’allarme detriti

Eliminati a novembre, si sono di nuovo accumulati sotto un’arcata della struttura sul Carrione ad Avenza

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CARRARA. Riesplode l’allarme per il ponte delle ferrovie sul Carrione ad Avenza: a novembre scorso erano stati eliminati i detriti che si erano accumulati sotto un’arcata ostacolando parte del deflusso delle acque. Ora, dopo l’ultima ondata di maltempo, i detriti sono tornati. Gli abitanti di via dei Ferrovieri vivono con l’ansia temendo le piene del fiume e il rischio di tracimazioni dove l’acqua trova impedimenti. Nella stessa zona è stata notata anche una crepa nel muro dell’argine, che forse non compromette nulla ma che contribuisce ad alimentare i timori.

Insomma, una situazione che non fa dormire sonni tranquilli ai residenti della zona, i quali attendono che venga eliminata definitivamente la criticità sulla quale anche il sindaco Angelo Zubbani ha posto da tempo l’attenzione: cioè il ponte ferroviario a valle dell’Aurelia a Nazzano. Il progetto che lo riguarda, prevede lo sbassamento dell’alveo del Carrione e la realizzazione di una terza arcata per allargare il ponte e facilitare il passaggio delle acque. Opera finanziata.

Ma ieri dalle Ferrovie dello Stato si è avuta ulteriore conferma sui tempi, che non saranno brevi. Rfi ribadisce quanto aveva comunicato lo scorso novembre, cioè che sono tuttora in corso le procedure per l’affidamento della progettazione esecutiva e per la realizzazione dei lavori. Le procedure dovrebbero essere ultimate entro il primo semestre di quest’anno.

I lavori dureranno un anno circa. Quindi la messa in sicurezza ha come traguardo il 2015.

E per ora il ponte resta com’è. Mentre i detriti continuano ad accumularsi in particolare sotto una delle due arcate. C’era stata una lunga sequenza di lettere, sia da parte del Comune che da parte della Provincia per la loro eliminazione. E alcuni ultimatum del sindaco Zubbani.

Poi il 22 dicembre scorso la notizia della pulizia eseguita. Via i detriti che preoccupavano una ventina di famiglie fra quelle di via dei Ferrovieri e quelle di via Ilice.

Ed è stato siglato un protocollo fra le parti: la Provincia ha affidato le operazioni di smaltimento detriti a una ditta, per una spesa di quasi ventottomila euro, e la Ferrovie si sono impegnate a pagarne una parte, cioè 19.440.

In due giorni situazione risanata, ma ora risiamo da capo. Se i detriti non vengono tolti ogni volta che si accumulano, resta il pericolo; e toglierli significa spese continue fino a quando l’alveo non verrà sbassato e il ponte adeguato.

Il sindaco ha assicurato che la situazione verrà tenuta costantemente sotto controllo: «Faccio subito fare un sopralluogo ad Avenza, e anche a Pontecimato dove ci segnalano detriti accumulati nel fiume anche in quella zona». II presidente della commissione comunale lavori pubblici, Luca Barattini, torna alla carica: «Ogni volta che piove ricevo telefonate allarmate da abitanti di via dei Ferrovieri e via del Bravo a Nazzano. Va fatta la pulizia costante dei detriti per motivi di sicurezza. A Massa è bastata la pioggia di un’ora per provocare una frana. Insomma, il maltempo non ci fa stare tranquilli, ed ad Avenza le Ferrovie devono cercare di accelerare le loro procedure per avviare il più presto possibile i lavori. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Quanto di competenza del Comune è stato fatto, assieme alla Regione, e io sarò un pungolo affinché le Ferrovie inizino i lavori al ponte e nell’alveo al più presto».

Lavori anti alluvione sul territorio. La commissione lavori pubblici ha fatto il punto con i tecnici comunali.

Nelle zone di Montecchia e Mortarola in una quarantina di giorni dovrebbero essere ultimati i lavori di messa in sicurezza del reticolo idrico, che riguardano briglie, opere di sponda, risagomature e scogliere.

A Bonascola la sistemazione del reticolo di canali dovrebbe essere ultimata per questa estate. La spesa di un milione di euro riguarda gli interventi nei canali a cielo aperto ma anche l’eliminazione dei tratti tombati (come prescrive la Regione) relativamente ai quattro fossi: nel Botria e nell’Acquafiora i lavori sono al termine, anche quelli di stombatura nei terreni privati. Nei fossi Spondarella e Montolievero i tratti a cielo aperto sono stati pressoché sistemati ma vanno fatte le stombature. Alle lettere inviate ai privati, il Comune non avrebbe ricevuto opposizioni. I lavori li farà il Comune con la copertura finanziaria della Regione, ma gli interventi sono complessi perché in mezzo all’abitato.

Pargmignola: la foce è stata sistemata dalla parte carrarese. E’ al deposito presso il Genio civile il progetto del ponte sulla litoranea i cui lavori del Comune (finanziati dalla Regione) dovrebbero terminare entro il 30 aprile prossimo. Il ponte bailey adiacente è stato insonorizzato.Al Muraglione, i lavori sul Parmignola sono in anticipo sulla tabella di marcia che prevede il termine alla fine di quest’anno.

Il cantiere delle Ferrovie presso l’Aurelia procede: le Fs hanno realizzato le spallette e devono ultimare il ponte, poi il Comune dovrà completare il raccordo col Parmignola a valle del ponte stesso.

«Per ora tutto ha retto al maltempo – commenta Barasttini – ma con le bombe d’acqua che arrivano, prima si mette il territorio in sicurezza, meglio è».

Cinzia Carpita

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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