Il dolore
Lucio Barani torna in scena: mi candido
Il senatore di Forza Italia tenterà la scalata alla poltrona di sindaco che ha occupato ininterrottamente per 14 anni
AULLA. Ora è sicuro: il senatore Lucio Barani (Forza Italia) sarà nuovamente candidato alla poltrona di sindaco ad Aulla, che amministrò per quattordici anni dal 1990 al 2004.
Un ritorno al passato che era atteso, anche se qualcuno nutriva dubbi legati a considerazioni molto terrene, come la diversità di trattamento economico fra la carica di sindaco e quella di senatore.
Infatti, se vincente, Barani dovrà lasciare la prestigiosa e sicuramente meglio remunerata carica di senatore, ma la scelta di Barani può tranquillamente essere interpretata come un investimento sul futuro, visto che il governo Letta potrebbe cadere da un momento all'altro e Barani, anche in virtù di una nuova legge elettorale, rischierebbe di ritrovarsi senza carica alcuna. Considerazioni che potrebbero avere indotto il parlamentare berlusconiano a tentare di tornare sullo scranno più alto del Comune di Aulla dopo 10 anni e dopo l'infelice parentesi di sindaco a Villafranca, dove fu sconfitto per ben due volte dopo il primo mandato (2004/2009).
E' lo stesso Barani, dall'altra parte della linea telefonica, a dare la notizia di una sua sicura candidatura a sindaco di Aulla, «innanzitutto per impedire - commenta velenoso - influenze esterne e pressioni continue sulla vita amministrativa aullese. Lo faccio anche per respingere al mittente le insinuazioni di qualcuno sulla pericolosità di Aulla».
Una ufficialità, quella della candidatura, che Barani aveva peraltro fatto chiaramente intendere sabato scorso durante l0incontro tenuto ad Albiano Magra con iscritti e simpatizzanti del suo partito.
Barani, infatti, aveva detto che sarebbe stato pronto ad agffronare scelte e sacrifici per il bene della città da lui amministrata per tanto tempo. Come dire, in politichese «se dovessi candidarmi,la mia carica di senatore non mi impedirebbe di essre eletto; semmai, una volta raggiunto questo obiettivo, dovrei fare una scelta perchè non si può svolgere assieme questi due incarichi. Ecco quindi che sarei pronto a fare una scelta che potrebbe riservare sacrifici di varia natura».
Gianluca Uberti
Fabrizio Palagi
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