La manifestazione
Sit in di tre ore dei comitati alluvionati
Manifestazione stamani in piazza Aranci con mostra delle decine di fotografie del disastro
MASSA. Un sit in di tre ore in Piazza Aranci per sensibilizzare la popolazione sui danni dell'alluvione, soprattutto chi di danni non ne ha avuti, puntando sulla prevenzione e sulla priorità della messa in sicurezza del dissesto idrogeologico.
È questo lo spirito con cui i comitati riuniti dei cittadini alluvionati di Romagnano, Alteta, Mirteto, Ricortola-Casone-Bondano e Partaccia hanno organizzato la manifestazione sit-in nella piazza principale della città, questa mattina fino alle 12.
Hanno portato con loro anche le fotografie del disastro che provocò nel 2012 l'acqua e il fango: sono immagini scattate dai cittadini, durante i momenti di emergenza e poco dopo l'alluvione e che testimoniano il grande pericolo e i rischi che ognuno di loro ha corso e vissuto, oltre alla paura e alla difficoltà di andare avanti, giorno dopo giorno, vedendo le proprie case allagate dalla furia del maltempo, le loro auto distrutte, garage e cantine mai più praticabili, strade diventate fiumi, gente che si spostava con i pattini e i canotti. Ma non solo.
Gli abitanti delle zone più colpite dall'alluvione porteranno anche alcuni degli oggetti simbolo di quei giorni di allerta: gli stivali sporchi di fango utilizzati per settimane al posto delle scarpe, le carriole, i secchi, le pompe dell'acqua, qualche mobile che non si è potuto recuperare, che neanche i poveri vorrebbero in casa, ma che nessuno ha ripagato o ripagherà.
Tutto rivivrà, anche se per poche ore, in numerosi scatti fotografici e negli oggetti simbolo del disastro, in quella che si potrebbe definire una piccola mostra a cielo aperto improvvisata durante la manifestazione. Gli organizzatori ci tengono a specificare che per un giorno l'attenzione sarà mirata non a chiedere risarcimenti e attenzione alle istituzioni, ma a far capire ai cittadini quanto siano stati fortunati a non aver subìto i danni dell'alluvione 2012 e che per questo, per preservare le cose care di tutti, quanto sia necessaria la prevenzione. I comitati si aspettano comunque anche di incontrare a breve il nuovo Prefetto della provincia di Massa Carrara e di veder conclusi almeno parte dei lavori promessi dal comune, che ancora non ha aperto tutti i cantieri annunciati nel 2013.
Manuela D'Angelo
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