Gioco
L’assegno di disoccupazione mangiato dalle trattenute: solo 10 euro
CARRARA. Pessima sorpresa per un pizzaiolo disoccupato, Gabriele Rotondaro: quando ha letto l’accredito sul conto corrente dell’indennità di disoccupazione, si è sentito mancare: 10 euro. Tutta l’inde...
CARRARA. Pessima sorpresa per un pizzaiolo disoccupato, Gabriele Rotondaro: quando ha letto l’accredito sul conto corrente dell’indennità di disoccupazione, si è sentito mancare: 10 euro. Tutta l’indennità (di solito, fra i 750 e gli 800 euro netti) è stata “mangiata” dagli arretrati delle addizionali Irpef regionale e comunale; il conguaglio implacabile sulla mensilità di dicembre è stata disastrosa per il nostro concittadino, 33 anni. «A chi permette questi conguagli vorrei chiedere come facciamo a pagare 400 euro di affitto, la rata dell'auto e andare avanti un mese. Con 10 euro. E’ un assurdo: le tasse è giusto pagarle, ma non ci si può ritrovare in queste condizioni, dovevano essere spalmate nei mesi precedenti. Impossibile andare avanti: cercherò di fare di tutto per andare via dell'Italia, qui non c’è nessun rispetto per chi cerca lavoro». E spiega: «Ci sono agevolazioni per i disoccupati dai 18 ai 29-30 anni, e poi dai 50 anni in su; e quelli dai 30 ai 50, se perdono il lavoro cosa fanno? Trovo gente che potrebbe anche assumermi, ma mi dicono che non sanno come fare a pagarmi i contributi».
Rotondaro è amareggiato: «Non ho dubbi che l’Inps abbia applicato la normativa, ma è quella che è sbagliata; devono trovare il modo di dilazionare le trattenute, oppure di dare agevolazioni sulle tasse ai disoccupati, ridurre le aliquote. Mi dite come campo questo mese?».
Rotondaro è un pizzaiolo esperto e quota pur avendo solo 33 anni. Nel 2002 si era aggiudicato il primo posto al concorso "Pizza e qualità" alla Tirreno Ct, davanti alle telecamere della "Vita in diretta", con la pizza "F 2002"; base di crema di funghi porcini, mozzarella di bufala, ricotta, pomodorini e basilico; all'epoca lavorava alla "PitStop" di Follo (La Spezia). Dopo la stagione estiva a una pizzeria della Partaccia, dal 1º settembre è in disoccupazione.
L’Inps, da noi interpellato, spiega: «Il conguaglio non è dilazionabile; si tratta di ritenute fiscali, addizionali comunali e regionali; noi ci limitiamo a svolgere il ruolo di sostituto d’imposta, quelle tasse vanno pagate entro una certa data, non ci possiamo fare nulla». Ma evidentemente, nel caso specifico la legislazione è troppo punitiva.
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