Attenzione
In Procura arrivano quadri e opere degli studenti
I ragazzi dell’Accademia abbelliranno gli uffici giudiziari Giubilaro: corridoi e stanze tetre, gli daremo nuova vita
CARRARA. Studenti dell’Accademia protagonisti. Con una mostra davvero speciale: le loro opere, infatti, abbelliranno corridoi e stanze della Procura della Repubblica. E rimarranno in esposizione, anche a disposizione di eventuali acquirenti, per un anno intero: a partire dal prossimo giugno (la consegna dei lavori è infatti prevista per il mese di maggio).
Un’iniziativa che vede la collaborazione di Accademia e Procura e che è stato presentato dal presidente dell’istituto di Belle Arti, Simone Caffaz, dal procuratore capo Aldo Giubilaro e dal professor Giovanni Chiapello che coordina il progetto. Un altro step nel percocorso di un’Accademia che, come ha sottolineato lo stesso Caffaz, è sempre più aperta verso l’esterno: «Anche - ha sottolineato - attraverso approfondimenti che esulano dal percorso accademico stretto ma che consideriamo fondamentali per stimolare i nostri studenti. Ad esempio, sempre con il professor Chiapello e in collaborazione con l’associazione Diana, stiamo preparando una mostra sulla violenza di genere e molte altre sono le iniziative che affronteremo nei prossimi mesi». L’iniziativa in sinergia con la Procura è nata per caso: «Avevamo collaborato, a Pietrasanta, a un corso contro la contraffazione - spiega - da lì è nata l’idea di coinvolgere i nostri ragazzi con una produzione di opere che avrebbero avuto come obiettivo finale quello di essere esposti proprio nelle stanze della Procura».
E dalle parole ai fatti il passo è stato breve. «Le motivazione che ci hanno spinto a questa collaborazione - ha messo in evidenza il procuratore capo - è che gli uffici giudiziari sono tetri, non dico squallidi ma hanno davvero bisogno di essere abbelliti. Mi sono chiesto come sarebbe stato possibile migliorarli e di qui l’idea di coinvolgere gli studenti dell’Accademia». «A maggio - prosegue Giubilaro - ci sarà la la selezione dei lavori e di seguito l’esposizione a cui, grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione Crc, verrà affiancato anche un catalogo». A illustrare il progetto è stato anche il professor Chiapello: «È un’iniziativa che va ad aggiungersi a quella del calendario che, a San Benedetto del Tronto, ha avuto come protagonisti 4 nostri studenti. E al concorso sul crocifisso quello in sinergia con la curia vescovile (il 4 aprile è il termine ultimo per la consegna degli elaborati) che prevede poi un’esposizione nella chiesa della Madonna delle Lacrime». L’incontro in Accademia si è chiuso con l’appuntamento a giovedì prossimo alle ore 12, per un sopralluogo in Procura.
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