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le indagini

Il primo allarme nel 2008 Poi l’arrivo dei cani antidroga

MASSA. Il primo allarme droga nelle scuole è scattato cinque anni fa. Anche in quel caso ci furono degli arresti e la procura lanciò un avvertimento e presidi e famiglie: «Controllate figli e alunni»....

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MASSA. Il primo allarme droga nelle scuole è scattato cinque anni fa. Anche in quel caso ci furono degli arresti e la procura lanciò un avvertimento e presidi e famiglie: «Controllate figli e alunni». Da allora polizia, carabinieri e guardia di finanza monitorano gli istituti superiori con periodicità. Il risultato? Licei e istituti tecnici non sono isole felici della nostra società: tra i banchi gira di tutto, dalla cocaina all’hashish. Il fenomeno, insomma, è in forte espansione.

Chi spaccia davanti le scuole è giovane, molto giovane. A volte sono gli studenti stessi oppure ragazzi che hanno lasciato da pochissimo gli studi. Si riforniscono dagli extracomunitari della Partaccia. Nel 2008 grazie a intercettazioni ambientali e telefoniche gli inquirenti avevano appurato senza possibilità di errore che il passaggio di dosi e soldi avveniva nelle classi, nei corridoi e nei gabinetti delle scuole. Il consumo di cocaina eludendo i controlli dei docenti e dei bidelli sembra escluso, mentre chi va in bagno fuma hashish.

Le forze dell’ordine stanno praticando la tolleranza zero. Periodicamente si appostano davanti ai cancelli con i cani e fanno annusare i ragazzi che passano. Ma non si limitano a controllare quello che accade nelle immediate vicinanze degli istituti scolastici, tengono d’occhio anche le zone limitrofe, assicurando così una completa copertura del territorio. Agenti e militari “presidiano” le scuole fin dalle 7 e 30 per poter seguire tutti i movimenti degli alunni. Qualche mese fa era stato attivato un vero e proprio servizio interforze davanti a una scuola superiore: insieme i poliziotti di quartiere, l’ufficio dei minori della questura e un’unità cinofila della guardia di finanza. Polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno tutta l’intenzione di ripetere i servizi di prevenzione antidroga in collaborazione con i presidi.

Ad aiutare gli uomini in divisa ci sono due splendidi cani dell’unità cinofila delle fiamme gialle. Non sbagliano un colpo. Uno è un pastore tedesco di quasi sette anni che si chiama Tab, l’altro è uno splendido Ladrador nero di poco più di tre anni che si chiama Mezzanotte. Entrambi sono stati protagonisti di operazioni brillanti che hanno portato al sequestro di ingenti quantità di stupefacenti. Gli animali vengono curati e addestrati da due finanzieri. I militari, l’appuntato scelto Antonio Annunzio (Mezzanotte) e il vicebrigadiere Ivan Ria (Tab), gli portano da mangiare, li fanno scorazzare liberi nel giardino della caserma e poi li portano a fare le esercitazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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