Sicurezza
Un progetto per aiutare i detenuti
Troveranno lavoro in Amia, sostegno unanime della commissione sociale
CARRARA. Nella commissione Sociale (presieduta da Carlo Boni) il Garante provinciale dei detenuti Umberto Moisè, ha illustrato le modalità per aderire al percorso sposato dalla Regione Toscana e dal presidente Enrico Rossi in particolare: quello previsto dal decreto sulle carceri previsto dal Ministro Anna Maria Cancellieri e che toccherà principalmente il settore dei detenuti tossicodipendenti. Accordo già siglato nella maggior parte dei Comuni toscani, come, oltre Massa, tra gli altri, Firenze, Prato, Pistoia, Lucca, Livorno, Pisa. L'Amministrazione carrarese sarebbe tra le ultime a sottoscrivere l'adesione e, anche per questo, il sostegno della commissione è stato unanime. Il progetto è rivolto ai detenuti che verranno impiegati, tramite un minimo rimborso spese (che si aggirerà intorno ai 20/25 euro), per lavori socialmente utili nel territorio. Essendo Amia la società individuata per l'assorbimento di un numero di detenuti ancora da stabilire (il Comune di Massa ne ha impiegati 4 presso il Tribunale) viene immediatamente fugato il timore che questo genere di inserimento vada ad inficiare le possibilità di assunzione da parte della stessa Amia, dei lavoratori delle cooperative. «Il lavoro che svolgerebbero i detenuti - afferma Moisè - non rientra nella tipologia di quello che, normalmente, viene affidato alle cooperative». Si tratterebbe insomma di un primo passo verso il futuro reinserimento all'interno della società, quel reinserimento, come afferma la dirigente al Sociale Daniela Tommasini, “mai scontato». (b.m.)
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