Sicurezza
«Terme in rosso, futuro nero»
Equi, sotto accusa il buco di bilancio di 600mila euro dell’impianto
FIVIZZANO. La Lega Nord interviene in merito alla situazione delle Terme di Equi.
«Bilancio 2012 in rosso di 600mila euro - cita una nota leghista - il patrimonio netto è ora di circa 130mila euro quindi il Comune di Fivizzano, che possiede il 47,30% della società, ha accusato una notevole perdita. Il Comune, nel febbraio 2012, aveva emesso un bando di gara per 250mila euro riguardante il rinnovo della concessione per lo sfruttamento delle acque termosolforose. La società Terme di Equi spa si era aggiudicata la concessione pagando solo 4mila euro. Non sappiamo ancora se ha saldato la differenza. Nell’aprile del 2012 il Consiglio di amministrazione delle Terme ha tentato di vendere l’hotel ristorante e in seguito di vendere tutte le azioni della società: il tentativo è andato a vuoto. Nel frattempo incombe sulla società il debito, in via definitiva, di 1.2 milioni da pagare ad Equitalia. Oberata dai debiti, la società nel gennaio 2013 ha depositato presso il Tribunale di Massa, la domanda di Concordato preventivo con “continuità aziendale”. Quale sarà il futuro delle Terme di Equi tenuto conto che la normale attività non consente il rientro delle posizioni debitorie? Inoltre si evidenziano dal bilancio anche elevati debiti verso banche, debiti verso fornitori e dipendenti, debiti per fatture da ricevere da professionisti. Come verrà pagato tutto ciò? Quale sarà il futuro dei dipendenti dello stabilimento termale?» conclude la nota della Lega Nord.
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