Italia
Tanti progetti ma continua il caos Tarsu
Il sindaco bacchetta la società che effettua gli accertamenti. Programma di lavori a Villafranca
VILLAFRANCA. Malumori e tanti progetti si fondono nel presente di Villafranca. Per quanto concerne i piani del Comune per il 2014, la cantieristica farà la parte del leone. Tante le progettualità che investiranno l’intero comprensorio in un’ottica di maggiore fruizione dei borghi storici e del loro potenziamento dal punto di vista turistico.
La realizzazione di una passerella che congiungerà il Piano di Malgrate, precisamente in località Cerretta, con Virgoletta, arrivando ai piedi del castrum, sarà realizzata per costituire un percorso che faciliterà il congiungimento tra i vari borghi che compongono comprensorio comunale. L’opera verrà realizzata tramite fondi regionali, stanziati proprio per rimettere a nuovo i tratti della Via Francigena toscana.
Cambiamenti saranno apportati anche ai borghi di Malgrate e Virgoletta per aumentare il loro appeal, garantendo una ristrutturazione che doni nuova linfa a questi luoghi. Sempre per quanto riguarda lo sviluppo delle aree mercatali, in procinto di partire anche i due parcheggi a Filetto e nel parco di Tra La Cà.
Ma quello che lo stesso sindaco Pietro Cerutti definisce «una svolta per Villafranca», sarà rappresentato dall’inizio dei lavori per la realizzazione del golf, che diventerà, usando sempre le parole del primo cittadino, «una possibilità di sviluppo notevole non solo per il capoluogo comunale, ma pe r l’intera Lunigiana».
L’inizio però di questo nuovo anno però è stato scandito dalla presa d’assalto agli uffici comunali da parte di cittadini a cui sono state presentati accertamenti Tarsu da capogiro, con cifre che, in alcuni casi, arrivavano fino a 10mila euro. Il sindaco Cerutti prova a fare chiarezza «Abbiamo dato mandato a una società esterna di effettuare questi accertamenti. Non riusciamo ancora del tutto a comprendere la ragione di tali importi.
Ci si è trovati di fronte una casistica enorme dal punto di vista dei dati catastali, in parte non aggiornati per quanto riguarda successioni, subentri di affittuari, passaggi di proprietà. Naturalmente sono errori che la società poteva evitare con una maggiore accuratezza nella procedura di acquisizione dati e che hanno generato questi disagi, trovandosi a lavorare con dati non precisi oppure parziali. Se da una parte ci sono responsabilità della società, è altrettanto vero che manca la coscienza di dichiarare le metrature per intero.
Nelle intenzioni iniziali si era dato il mandato a questa ditta per poter creare un database catastale aggiornato e preciso che sarebbe servito anche per evitare l’evasione fiscale.
Si dovrà attendere, ma è uno strumento essenziale per la buona amministrazione di un territorio».
Cristiano Borghini
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