Sicurezza
Ripulita la via della Lizza Solo a piedi si torna a casa
MASSA. Ci vorranno almeno quarantotto ore di lavoro ininterrotto per ripulire la strada comunale dalla frana caduta ieri intorno a mezzogiorno e mezza. Poi bisognerà mettere in sicurezza il costone...
MASSA. Ci vorranno almeno quarantotto ore di lavoro ininterrotto per ripulire la strada comunale dalla frana caduta ieri intorno a mezzogiorno e mezza. Poi bisognerà mettere in sicurezza il costone venuto giù e lì oltre che parlare di tempo bisognerà anche discutere di soldi. Uno stanziamento di alcune centinaia di migliaia di euro. Nel frattempo la strada comunale per Casette resterà interdetta al traffico veicolare dal bivio di via Bassa Tambura. E, per alleviare i disagi alla popolazione, la protezione civile comunale in collaborazione con le associazioni di volontariato, ha attivato un servizio di accompagnamento pedonale degli utenti attraverso l'antica via di Lizza illuminata per l'occasione da torri faro. Proprio questo è stato l’intervento più importante di ieri: è stata bonificata la stradina, altrimenti ridotta a un percorso ad ostacoli da rami e arbusti. Adesso si può transitare a piedi e facendo attenzione. Anche se con l’aiutino, non è proprio una passeggiata perché a seconda del punto che si deve raggiungere si va dai due ai cinque chilometri di cammino. Non per tutti, insomma.
Questa mattina all’imbocco della via della Lizza operai, impiegati e studenti troveranno un servizio navetta che li accompagnerà fino in città. Per poi riportarli sù alla fine degli impegni lavorativi o scolastici. Ed è stato risolto anche il problema dei malati, quelli cronici e quelli improvvisi: nella scuola comunale di Casette è stato allestito un presidio del 118 per l'assistenza medica alla popolazione locale in caso di necessità. Con la speranza che non serva, ma comunque c’è ed è efficiente. Così come sono efficienti le jeep (5) dell’associazione Alfa VIctor.
Dalla zona delle cave infine è stato chiamato un escavatore per eliminare una parte della frana che è pericolosa e se non si rimuove non si può procedere allo sgombero dei detriti. I gruppi elettrogeni sono stati installati per poter lavorare anche di notte. Bisogna fare presto per ripristinare il transito dei veicoli, perché è chiaro che più passano le ore più cresce il disagio dei mille residenti che hanno scelto la montagna come casa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
