Il Tirreno

«Luni torni capitale di un storico territorio»

Secondo l’associazione Lunezia sono tanti i fattori positivi della fusione tra Ortonovo e Castelnuovo

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ORTONOVO. Continua a tenere banco il progetto di fusione tra i Comuni di Ortonovo e Castelnuovo Magra. Stavolta a intervenire è Nicla Ghironi, membro del Direttivo dell’associazione culturale Lunezia.

In una nota di Lunezia tra l’latro si legge che «tre sono i fattori che inducono alla fusione: la partecipazione attiva di un brano di popolo per dare volti, voci e sostanza culturale al termine “democrazia”, che, come si sa, significa “governo di popolo”. Ciò vuol dire che mentre si esprimono delegati rappresentativi, mai deve venir meno la sorveglianza, l’eventuale ritiro della delega e la proposta politica dettata dalla nostra qualità di esseri sociali. Seconda premessa: i costi sontuosi di una politica che ha inficiato ogni possibile speranza di cambiamento, inteso come servizio esaltante di un fare che s’occupa di un territorio geografico, dei suoi abitanti e delle sue potenzialità economiche. La terza premessa s’avvale di un progetto politico pensato da Lunezia che lavora ormai da anni e caparbiamente intorno alla necessità di dare alla nostra Italia un nuovo assetto istituzionale, che contempli la regione Lunezia, un territorio naturale dal punto di vista morfologico».

L’intervento prosegue affermando che «la nascita di Lunezia comporta un’operazione di revisione che va a rivedere i ruoli delle Regioni, i significati delle Province e l’accorpamento di tanti mini Comuni, che diverrebbero più produttivi attraverso la fusione. Tornando alla fusione Ortonovo-Castelnuovo, è chiaro che i costi della politica possono essere dimezzati se si procede agli accorpamenti, non già campati in aria, ma impostati su una solida progettualità politica di sviluppo basato su risorse e potenzialità. A proposito di fusioni, va menzionato un triste caso, quello della Lunigiana, mia terra di nascita, dove prosperano campanili privi di costrutto ideale ed economico. Esempio da non seguire. Infine, il nuovo Comune di Luni andrebbe a esaltare una possibile Lunezia, facendola diventare territorio di sperimentazione e di solidi sviluppi economici, dato che in un tale possibile e vasto territorio geografico esistono già eccellenze e di carattere culturale (in tale settore il patrimonio è immenso, a cominciare proprio da Luni e dalla Lunigiana). Un tale territorio rappresenta la varietà più eccitante come esaltazione della vita, dalla montagna, si pensi solo alle gloriose Alpi Apuane alle dolci colline di Lunigiana, al mare. E mare vuol dire portualità e turismo qualitativo colmi di prosperità - pensiamo solo a Spezia, Carrara e Marinella di Sarzana, diciamo solo Cinque Terre patrimonio dell’umanità - tutto questo bene ha l’urgenza e la necessità di riavere una capitale storica: Luni».(f.p.)

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