Il Tirreno

Una messa di addio a Padre Lorenzo Giordano

Una messa di addio a Padre Lorenzo Giordano

CARRARA. Domenica prossima saranno sicuramente in molti nel Duomo cittadino, alle 10,30, per la messa che verrà officiata dal parroco don Raffaello Piagentini, in ricordo di Padre Lorenzo Giordano,...

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Domenica prossima saranno sicuramente in molti nel Duomo cittadino, alle 10,30, per la messa che verrà officiata dal parroco don Raffaello Piagentini, in ricordo di Padre Lorenzo Giordano, gesuita, che è stato per nove anni a Carrara. E’ morto a Cuneo il 7 gennaio scorso nella Comunità dei Gesuiti diretta da Padre Gigi Manino (anche lui è stato per molti anni a carrara). Era nato il 15 agosto del 1926 a La Morra (CN). Fu esperto di pastorale giovanile e preparata guida di esercizi spirituali.

A fine anni Settanta è stato Superiore della Comunità dei Padri Gesuiti di via 7 luglio nella nostra città, e direttore della Casa del Fanciullo (oggi Centro giovanile diocesano).

Nel 1979, insieme ad un gruppo di laici, fondò l'Anspi di Carrara. Coordinò i lavori di trasformazione all'interno della Chiesa del Carmine secondo i dettami del Concilio Vaticano II. E per lungo tempo è stato anche missionario durante la prima ricostruzione in Albania.

Fra i fondatori dell’Anspi Carrara c’è Tilde Pollina Tedeschi, la supernonna di 92 anni che fa lezioni di ginastica nella palestra del Centro Anspi di via 7 Luglio. Ricorda così Padre Lorenzo: «A Carrara ha fatto tanto, lo ricordano tutti con tanto amore. Mi ha aiutato molto per la palestra. Si è interessato per la sistemazione dei pavimenti, dei servizi igienici. Io avevo comperato attrezzi, e lui ci teneva molto affinché la palestra fosse frequentata dai giovani. Era tanto bravo con i ragazzi, socievole, sempre disponibile al dialogo».

Padre Luigi Manino, ora a Cuneo, è stato per 12 anni, prima di Padre Lorenzo, direttore del Centro giovanile di Carrara. «Eravamo molto amici. Ha impostato il Centro in modo molto intelligente, ha creato una comunità di giovani assai vivace, era un educatore, ha insegnato anche al liceo classico di Carrara. Al Centro Anspi aveva promosso il cineforum, le attività teatrali, ha seguito anche l’Opera Madonna del Cavatore. Era molto attivo, la sua dote principale era l’amicizia, il saper legare le persone con la propria generosità e apertura. Ho parlato con Don Raffaello per la messa che ci sarà in Duomo a Carrara».

Aggiunge Padre Luigi: «A quei tempi in cui c’era Padre Lorenzo, Carrara era molto anarchica e molto comunista... lui aveva tanti amici fra quelle persone». Un ritratto a tutto tondo di un religioso che ha saputo conquistare la stima di tutti. «Anche in Albania, ai tempi della ricostruzione, ha fatto molto, grazie all’aiuto proprio dei suoi amici. Là, era sempre al lavoro, ed ha sofferto nei primi tempi anche la fame, quando tornò a Cararra aveva perso trenta chili. Poi li ha anche ripresi...». Sorride Padre Luigi, pensando all’amico, alla persona che ha lasciato una grande eredità come esempio di vita dedicata agli altri.(c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa