Il Tirreno

Si sposano dopo 51 anni di grande amore

di Alessandra Vivoli
Si sposano dopo 51 anni di grande amore

Le nozze alla casa di riposo Falcione. Il marito: l’ho vista sul treno, nel 1963, e ho capito che era la donna della mia vita

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Si sono incontrati nel 1963. Su un treno per Milano. Era maggio, lui era in aviazione e stava andando a Linate, dove si occupava del controllo radar dei voli.

Lei era di ritorno dalla visita ad alcuni parenti, in Maremma. È scoccato il colpo di fulmine. Da quel giorno non si sono più lasciati.

Dopo 51 anni, una figlia (che vive all’estero) e due nipotini, ieri Nandino Gentili, 72 anni originario di Nicola di Ortonovo e Adriana Targioni, 84 anni, nata a Firenze e trapiantata giovanissima a Milano, si sono sposati, nella palestra della casa di riposo Wilma Falcione a Marina.

Una storia d’amore lunga una vita. Due esistenze intrecciate e, per un brutto scherzo del destino, un matrimonio, arrivato in un momento particolare per la coppia: lei infatti agli inizi di novembre, durante un periodo di vacanza che stava trascorrendo con il compagno nel paesino di Nicola ha avuto un problema di salute. Da allora si trova in una sedia a rotelle e deve sottoporsi a cinque sedute di terapia all’ospedale di Carrara: «Venire giù con la barella dal paese è un’impresa impossibile devo ringraziare per questo i volontari per il grande lavoro che hanno fatto fino ad ora. Per questo problema abbiamo fatto pure un esposto alla Procura, ma intanto, per agevolare il percorso di cura, mia moglie ha trovato una sistemazione e soprattutto un punto di appoggio alla residenza Falcione. Qui abbiamo trovato un’accoglienza, una gentilezza e una disponibilità rare».

Ed è proprio qui, nella palestra della residenza di via Genova a Marina, attrezzata per l’occasione con un tavolo ricoperto di bianco e tante panche sistemate l’una accanto all’altra, che ieri mattina Nandino e Adriana hanno detto «sì».

Sono arrivati l’ufficiale del Comune di Carrara, Giuseppina Fregosi e il segretario generale Pietro Leoncini e davanti ai testimoni Elio e Valerio Gentili, Riccarda Del Vecchio e Antonio Saccardi è avvenuto lo scambio degli anelli. Con un velo di tristezza: «E pensare che volevamo convolare a nozze lo scorso anno, in occasione del nostro cinquantesimo anniversario - racconta il neosposo - Poi c’erano stati dei contrattempi quindi eravamo decisi a farlo quest’anno. E abbiamo onorato la nostra promessa».

Per le nozze Adriana ha scelto di indossare un’elegante cardigan bianco con i nastri di raso. Nandino un golf blu e una camicia azzurra.

Pochi fronzoli ma il mazzolino sì, quello c’era ed era di fiori candidi.

«Abbiamo vissuto insieme tanti momenti, brutti, che abbiamo superato insieme e belli, come quello di oggi - racconta Nandino mentre guarda la moglie con gli occhi innamorati - Io non posso dimenticare quando ho visto Adriana: non mi è interessato sapere quanti anni avesse, cosa facesse e neppure dove vivesse. Io su quel treno, 51 anni fa ho avuto solo una certezza, che volevo stare con lei per tutta la vita».

E così è stato. Adriana e Nandino non si sono mai lasciati. Hanno vissuto a Milano dove lui è diventato dirigente di una multinazionale e lei, prima di avere la figlia, ha insegnato in una scuola media. Il paesino di Nicola rappresentava la loro seconda casa dove entrambi amavano tornare. Il matrimonio era un progetto a lunga scadenza. E le loro nozze avrebbero potuto avere tante diverse cornici. Sono invece state celebrate in una casa di riposo dove la signora Adriana si trova da poche settimane: «E solo fino al termien delle cure» precisa il marito.

«Non ci aspettavamo che ci festeggiassero - conclude il signor Gentili - E invece il personale della residenza Falcione e gli ospiti hanno voluto partecipare a questo nostro momento. Abbiamo brindato insieme, e su tanti volti ho visto un bel sorriso. Come quello che ha accompagnato la nostra storia d’amore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa