La manifestazione
Picchiato e rapinato titolare di night
Notte da incubo per Dino Neri, aspettato sotto casa da due malviventi incappucciati e da un complice in auto
FOSDINOVO. Lo hanno atteso sotto casa, in via Fonda a Caniparola, poco prima delle cinque del mattino, per rapinargli l’incasso del night La Spiaggia di Marina di Carrara. Vittima della rapina messa a segno da due malviventi incappucciati e un complice (pronto in auto per la fuga ) è Dino Neri, storico titolare della discoteca Alhambra di Sarzana (fino al 2000): appena sceso dalla sua Mercedes, un malvivente gli ha sferrato un pugno in faccia, Neri è traballato ma è riuscito a reagire. Poi al buio è sbucato un compare che dalle spalle gli ha strappato il borsetto con i soldi, i due sono fuggiti a piedi, inseguiti, poco dopo sono saliti sull’auto sulla quale li aspettava il complice. Il bottino è di circa 10mila euro.
Dino Neri, una vita nelle discoteche e nei locali, sarzanese di 69 anni, dall’aprile dell’anno scorso è socio con Gianfranco Bottini, Lucio Galeotti e Gisberto Cupini del night La Spiaggia. A fine serata, intorno alle 4,45, parcheggia la sua Mercedes sotto casa. «Appena sceso dalla macchina, dal buio è sbucato uno che mi ha sferrato un pugno in faccia: forse pensava di stendermi, sono sbandato, ma ho anch'io iniziato a colpirlo; è stato come essere sul ring. Lui - aggiunge - aveva un cappellino di lana in testa, un altro poi è arrivato alle spalle e mi ha strappato il borsetto, probabilmente l’hanno tagliato. Ho provato a fermarli, ma sono scappati. Intanto urlavo, ma mio fratello è uscito dal retro e non li ha visti, loro hanno gridato qualcosa in una lingua che non capivo, li ho inseguiti ma sono usciti fuori i miei 69 anni, loro erano più giovani e hanno raggiunto un’auto che li aspettava con un complice, poco più sotto». E sono fuggiti.
Quello che l’ha colpito, secondo Dino, è sul metro e 70, tarchiato. «Io sono uno sciatore e un nuotatore, li ho colpiti forte, mi fa ancora male la mano, ma sono riusciti a scappare», ribadisce ancora scosso il titolare della Spiaggia.
Appena sono scappati, ha chiamato i carabinieri, subito intervenuti. «Mia moglie dormiva, non l’ho neppure svegliata. In tanti anni, ho sempre portato soldi con me, è la prima volta che mi succede». Il borsetto probabilmente era semitagliato, perché sono cadute le chiavi e altri documenti, ma non i soldi.
«No, non sono andato a farmi medicare all’ospedale. Dispiace - aggiunge - perché quei soldi servivano per pagare le ragazze: stiamo riportando in auge il night, devo dire anche con la collaborazione con le forze dell’ordine che garantiscono la piena sicurezza, come presidente dell’associazione dei locali da ballo per la provincia della Spezia posso dire che a Carrara mi trovo benissimo. A Carrara sono nato professionalmente e a Carrara sono tornato». I primi passi Dino Neri li ha mossi al mitico Messico del maestro Termine, poi l’Universal Club. Nell’81 entra come dj all’Alhambra, di cui poi diventa socio con i fratelli Franco e Moreno; all’Alhambra debutta tredicenne il figlio Alex, ora resident dj e socio del Tenax di Firenze (e dj noto in tutta Europa); oltre all’Alhambra Dino Neri ha gestito anche il Paradise di Marinella. E ora La Spiaggia. L’altra figlia, Sara, lavora invece alla Blanc Champagnerie di piazza Alberica a Carrara.
«Ho lottato - conclude Dino Neri - ci ho provato, ma erano in due contro uno e, quando li ho rincorsi, si è fatta sentire la differenza d’età. D’ora in poi dovremo organizzarci diversamente per gli incassi, la cifra era alta perché c’erano anche dei soldi miei ed erano più giorni di lavoro, si fa fatica anche se stiamo rilanciando il locale».
Le indagini dei carabinieri sono condotte dalla compagnia di Carrara e dalla staziuone di Fosdinovo.
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