Proteste
La prudenza di Psi e Pd Le accuse decise dei 5 Stelle
MASSA. «Noi siamo gli unici che possiamo portare avanti questa lotta perché tutti gli altri partiti o gruppi politici sono in qualche modo colpevoli dello smantellamento che rischia l'Opa». Riccardo...
MASSA. «Noi siamo gli unici che possiamo portare avanti questa lotta perché tutti gli altri partiti o gruppi politici sono in qualche modo colpevoli dello smantellamento che rischia l'Opa». Riccardo Ricciardi, consigliere comunale grillino, giustifica così la non adesione del movimento cinque stelle al documento sull'Opa nato dal tavolo politico bipartisan.
Un tavolo a cui hanno aderito in maniera trasversale tutte le forze politiche locali, tranne, appunto, Movimento cinque stelle, Pd e Psi, anche se le motivazioni sono ben diverse. Solo i Verdi hanno recentemente preso una posizione chiara e motivata per dire sì al trasferimento del materno infantile all’ospedale unico ma salvaguardando invece la cardiochirurgia infantile e per adulti. Il movimento cinque stelle accusa, in sostanza, le forze politiche che stanno promuovendo il documento di volersi «rifare la verginità davanti agli occhi dei cittadini».
«Questo è frutto delle decisioni politiche che sono state prese finora. – rincara Ricciardi – La destra perché è autrice degli imponenti tagli alla sanità e la sinistra perché ha avallato le scelte della Regione che hanno portato alla creazione dell'ospedale unico apuano. Quindi si lamentano delle scelte che loro stessi hanno portato avanti».
Diversa è ovviamente l'opinione del Pd – il partito di maggioranza in Regione- che attraverso il suo segretario comunale, Adriano Tongiani, spiega che «è solo allarmismo quello dello smantellamento all'Opa, anche se apprezziamo come partito la sensibilità delle varie forze politiche sul tema. La Regione – continua Tongiani – ha dato a intendere perfettamente che non vuole lo smantellamento dei reparti a Montepepe, ma piuttosto, una loro valorizzazione. Non c'è nessun rischio di smantellamento e, soprattutto, nell'ambito del piano sanitario regionale, che è in fase di stesura, verrà tenuto conto delle varie esigenze per garantire tutti i servizi che vengono offerti anche ora».
Una via di mezzo la posizione del Psi. «Non abbiamo aderito – commenta il segretario comunale del Psi, Sirio Bonini – perché vogliamo vederci più da vicino. Valutare le decisioni politiche che sono state prese in passato e quelle che verranno prese in futuro. Anche se ci tranquillizza la dichiarazione fatta dall'assessore regionale alla sanità, Luigi Marroni, nei giorni scorsi, rassicurando che la Regione vuole puntare ancora sull'Opa».
Tavolo o non tavolo, le posizioni sembrano convergere tutte su una posizione pro Opa. Apparentemente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
