Il Tirreno

l’evento inaspettato

MASSA. Concerto massese top secret per Andrea Bocelli. Ieri pomeriggio il grande tenore ha deliziato un pubblico "di pochi intimi" alla scuola Don Milani di Marina. Un “fuori agenda” per l’artista...

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MASSA. Concerto massese top secret per Andrea Bocelli. Ieri pomeriggio il grande tenore ha deliziato un pubblico "di pochi intimi" alla scuola Don Milani di Marina. Un “fuori agenda” per l’artista abituato a calcare palcoscenici come il Metropolitan di New York. Che ha accolto con grande slancio l’invito dell’Università della Terza Età-Uni 3 di Massa. E in particolare di Pietro Baruffetti, docente del conservatorio della Spezia ma anche insegnate di discipline della musica al “dipartimento” locale dell’Ute (che è nata a Torino).

Ore 17 e 15: Bocelli fa il suo ingresso alla Don Milani. Puntualissimo. A dargli il benvenuto, l’ospite – la dirigente della scuola Marilena Conti – e la presidente della Ute di Massa Silvana Boves. Seduti, decine di allievi dell’ateneo del tempo libero. Bocelli ha cantato L'"Ave Maria" di Schubert; il "Panis Angelicus", da un cantico di San Tommaso d'Aquino, musicato da César Franck; la Serenata di Tosti; un brano da "Mala Pasqua", opera lirica di Stanislao Gastaldon. A conclusione, ha commosso il pubblico con "Tace il labbro" dalla "Vedova Allegra": duetto con la cantante cinese Ly Yan. È stato accompagnato dal piano di Giuseppe Santucci, dal violoncello di Enrico Messina, dal violino di Carla Morgani: tutti musicisti diplomati al conservatorio spezzino.

Prima del concerto, il grande artista ha chiacchierato con il pubblico e ha risposto ad alcune curiosità. Il concerto che l’ha emozionato di più? «Quello a Central Park nel 2011 – confessa – e non solo perché c’erano 65mila spettatori, ma soprattutto perché, per motivi di sicurezza, dalla caduta delle Torri Gemelle nel 2001 non era mai stato riaperto. Insomma – dice – l’hanno aperto per me».

Come in un salotto tra vecchi amici, Bocelli ha svelato anche quali sono i suoi gusti musicali. La sua voce preferita? «Quella di Celine Dion» ma «sono stato stregato anche da Daniela Dessì (soprano, ndr) – dice ancora – Durante le prime prove insieme, la sua voce mi aveva rapito a tal punto che, quando è arrivato il mio turno, mi sono dimenticato di entrare in scena». L’artista ha soddisfatto tutte le curiosità del pubblico: «Quando ho deciso di fare il cantante? – risponde – Sono gli altri che me l’hanno fatto decidere. Io da bambino cantavo sempre, ovunque, anche in chiesa, ma perché mi chiamavano a farlo». Pomeriggio d’eccezione rimasto segreto sino all’ultimo momento. Così ha voluto il grande tenore. E apprezzare un tale artista tra pochi intimi estimatori ... “non ha prezzo”.

Giovanna Mezzana

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