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Il sindaco ha querelato la senatrice grillina

Il sindaco ha querelato la senatrice grillina

La Bottici parlò di «collaborazione pseudo mafiosa con gli industriali del marmo». Zubbani la denuncia

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CARRARA. È stata depositata in Questura lo scorso 16 novembre la querela del sindaco Angelo Zubbani contro la senatrice carrarese del Movimento 5 Stelle Laura Bottici.

L’atto, attualmente al vaglio della Procura, era stato annunciato dal primo cittadino già a fine settembre, sulla scia delle polemiche sollevate dalle dichiarazioni rilasciate dalla senatrice nei giorni “caldi” dell’inchiesta sul nero alle cave.

Rientrata in città proprio nella settimana in cui era stata divulgata la notizia delle perquisizioni della Guardia di Finanza presso le sedi di 8 aziende del lapideo, chiamata a commentare la vicenda, la senatrice Bottici aveva usato parole forti sui rapporti tra politica locale e industriali delle cave, parlando di una «collaborazione pseudo mafiosa tra amministrazione e imprenditori del marmo».

Una dichiarazione che aveva mandato su tutte le furie il sindaco Zubbani, in quei giorni a Verona per la 48esima edizione di Marmomacc: il primo cittadino aveva immediatamente annunciato la querela nei confronti della senatrice, definendo «inaccettabili» i suoi giudizi.

Dopo qualche settimana, il sindaco è passato dalle parole ai fatti e il 16 novembre ha depositato la querela in Questura: «Ho confermato la denuncia nei confronti della senatrice Bottici per le sue affermazioni lesive nei confronti dell’amministrazione comunale e in primis del sindaco» ha ribadito ieri Zubbani. Intanto, sempre ieri, Laura Bottici ha confermato di aver appreso della denuncia: «Sì sapevo della querela ma non l’ho ancora ritirata, sono a Roma» ha spiegato la senatrice del Movimento 5 Stelle, senza sbilanciarsi sulla volontà di avvalersi o meno dell’immunità. Annunciando la querela, era stato proprio il sindaco Zubbani a “stuzzicare” la senatrice del Movimento 5 Stelle sui suoi diritti di Parlamentare: «Mi auguro che non si avvalga dello scudo assicurato dal suo dorato scranno parlamentare nel momento in cui sarà chiamata a rispondere delle sue affermazioni in un'aula di tribunale», aveva detto il primo cittadino. Su questo, la senatrice Bottici non ha ancora sciolto la riserva, da cui dipende ovviamente la possibilità di procedere nei suoi confronti. (c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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