Sicurezza
Addio a Luciano Pucciarelli una vita fra politica e libri
E’ stato segretario provinciale del Pci negli anni Settanta, «un’istituzione per quei tempi» dice Fabio Evangelisti in un commosso ricordo su Facebook
CARRARA. E’ deceduto ieri pomeriggio Luciano Emilio Pucciarelli. Una vita, la sua, dedicata, oltre che alla famiglia, alla politica e alla cultura, due passioni legate a doppio filo con l’amore per la sua città, Carrara. Aveva 76 anni. Lascia nel dolore la moglie Silvia e i figli Daniela e Gillo.
«La politica è stata la sua grande passione – ricorda la figlia Daniela – non aveva ambizioni, non gli interessava fare carriera. E poi negli ultimi anni scriveva moltissimo».
Fra i sui libri ricordiamo quello dedicato alla fabbrica del polo chimico “Farmoplant nel nome del popolo italiano”, “Carrara nella Repubblica 1945-55”. “La strage di Avenza”. Vari racconti. Era stato testimone di molti avvenimenti di Carrara, partecipando attraverso un’analisi lucida e un’attenta riflessione, all’evolversi della storia della sua città.
Luciano Pucciarelli è stato una figura di spicco nella politica locale, come segretario provinciale del Pci. Dopo di lui ha avuto la carica nel partito l’on. Fabio Evangelisti che ieri,appena appresa la triste notizia, ha voluto lasciare un suo ricordo su Facebook: «Sto pensando se faccio bene o meno a scriverlo qua, su Facebook, ma dieci minuti fa mi ha telefonato Daniela, la figlia di Luciano Emilio Pucciarelli per darmi la triste notizia. Lui, probabilmente, non avrebbe gradito questo mezzo di comunicazione. Ma questo è il mio modo per farlo sapere anche agli altri amici e compagni che l'hanno conosciuto e fatto un pezzo di strada insieme. Per me Luciano è stato una sorta di fratello maggiore, prima ancora che un compagno di partito. Quando l'ho conosciuto, alla fine degli anni '70, lui era il Segretario Provinciale del Pci di Massa Carrara. Un'istituzione per quei tempi. Era già stato consigliere comunale e assessore nella città del marmo. Poi, nel 1985, fu eletto nel Consiglio Regionale della Toscana. Un uomo dai tratti a volte anche aspri, ma di una profonda umanità. Ma, soprattutto, di una serietà e di un rigore morale tipico di una leva di dirigenti politici di cui s'è ormai perduta l'impronta. Gli ho voluto bene e lui ne ha voluto a me. Le lacrime che bagnano la mia tastiera sono per Silvia, la moglie, così come per i suoi figli e i suoi nipoti che possono andarne fieri e orgogliosi. Ciao Luciano».
I funerali di Luciano Emilio Pucciarelli non sono ancora stati fissati.
Alla famiglia le condoglianze della redazione del Tirreno.
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