Il Tirreno

Porto di Carrara spa: finora zero concorrenti

di Cinzia Carpita
Porto di Carrara spa: finora zero concorrenti

La società ha già incassato l’ok del Comitato per gli spazi richiesti. Ultimo giorno per presentare opposizioni e domande. Resta aperto il capitolo ro-ro

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CARRARA. Ancora una volta, probabilmente, la Porto di Carrara spa, sarà l’unica concessionaria di spazi per le attività portuali nello scalo di Marina.

La richiesta di concessione demaniale marittima, che la Porto spa ha presentato per il periodo di 4 anni, dal 2014 al 2016, è stata accolta dal Comitato portuale il 17 dicembre scorso. Il Comitato si è dichiarato favorevole sia per la concessione che per l’autorizzazione all’espletamento, da parte della Porto spa, di operazioni portuali per conto terzi.

L’atto, secondo legge, è stato pubblicato sul sito dell’Autorità portuale e all’albo pretorio del Comune, dal 24 dicembre scorso, e per un periodo che scade oggi 13 gennaio. Un periodo per dare la possibilità a chiunque di presentare osservazioni ed opposizioni, e anche per presentare domande concorrenti. A sabato scorso 11 gennaio, nessuno altro soggetto si era presentato. Oggi è l’ultimo giorno utile.

La Porto spa ha sostanzialmente chiesto l’utilizzo di 65mila metri quadrati relativi al molo di levante (l’allargamento della banchina Fiorillo) e parte del piazzale Città di Massa di recente inaugurato. Inoltre spazi sulle banchine Fiorillo, Buscaiol, Chiesa, per l’utilizzo di magazzini, officine, serbatoio interrati, palazzine uffici, capannoni, pese, box. Per regolamento, nel porto di Marina possono essere date solo due concessioni. Oltre a quella per la Porto spa su cui si è già espresso il Comitato portuale, ne resta “libera” un’altra riguardante aree destinate esclusivamente al traffico ro-ro (navi traghetto mercantili).

Non rientrano in iter concessori altre aree restanti, che sono quindi libere per tutti, e disciplinate direttamente dall’autorità portuale.

«In pratica una fascia larga 25 metri in corrispondenza di tutti gli ormeggi. Mentre al traffico ro-ro sono riservati circa 25mila metri quadrati del piazzale Città di Massa (la parte verso Massa per intenderci), e 15mila metri quadrati della banchina Buscaiol. In più – spiega il presidente della Port Autority Francesco Messineo – potremo dare, ma solo in contratto di locazione perché l’area è del Comune e c’è stato l’accordo, diecimila metri quadrati davanti al molo di levante, sempre per il traffico ro-ro». E’ il vecchio piazzale delle polemiche, lungo viale Colombo-viale Da Verrazzano.

In sostanza i due terzi (il 60%) del piazzale Città di Massa verrà utilizzato dalla Porto spa.

Ma sul restante pezzo del Città di Massa ci sono appetiti? Oppure è destinato a restare ancora a lungo deserto dopo tante peripezie (i problemi ambientali) per rendere attiva tutta quell’area?

«Ci sono trattative in corso – spiega Messineo - ma ancora nulla di concreto. Contatti con almeno un paio di operatori italiani ma di rilevanza internazionale, con i quali possiamo immagare ipotesi concrete di traffici, ma lo scenario economico e della shipping è molto duro. Il nostro porto ha infrastrutture che piacciono ma da parte degli operatori e degli armatori ci sono timori per quanto riguarda i mercati e ovviamente tutti stanno verificando le garanzie per poter fare investimenti sul ro-ro. Il nostro obiettivo è di portare a Marina di Carrara una o due linee ro-ro che garantirebbero grossi volumi di traffici. Il vantaggio per gli eventuali interessati è che avrebbero in concessione la banchina Buscaiol come è stato deciso all’unanimità dal comitato portuale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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