Il dolore
Crisi, chiudono negozi storici
Serrande abbassate nel centro di Sarzana e nella piana di Castelnuovo
SARZANA. Tempi duri per il commercio anche in una delle località che proprio sulle attività commerciali ha creato parte della sua fortuna.
Parliamo di Sarzana, capitale della Val di Magra e punto di riferimento e polo attrattivo per lo shopping. Qualche anno fa paragonata anche a Forte dei Marmi per la forza attrattiva, appunto, dei suoi negozi. E proprio mentre il cafè storico Gemmi (oggi in mano alla figlia del fondatore Fiammetta Gemmi) compie ottant’anni di attività (festeggiati brillantemente nei giorni scorsi) ci sono invece tante altre attività che hanno segnato momenti importanti nel commercio cittadino e che per un motivo e per l’altro o chiude o cambia sede, riducendo le proprie dimensioni.
Tra questi sicuramente “La mia Libreria” per 30 anni punto di riferimento degli amanti della lettura in quel di Sarzana, oggi e solo sino a fine mese in piazza Luni in un locale ampio e moderno a pochi metri dal palazzo comunale dove ogni anno organizza l’iniziativa “I libri per Strada”.
Poi gli storici titolari Sergio Guastini e Ornella Ruggeri lasceranno anche a causa degli affitti ormai insostenibili (e a fronte di un mercato che si assottiglia sempre più) e la tradizione libraria della famiglia proseguirà con il figlio Massimiliano e la sua compagna Arianna, che a breve apriranno una nuova libreria nella vicina via Cicala. Nel settore dell’abbigliamento uno dei negozi più invidiati (di tendenza e sempre riforniti dei capi dell’alta moda degli stilisti più rinomati) era certamente quello di Massimo Rubini, ma recentemente anche le sue serrande si sono abbassate. Sono solo due esempi di una situazione che con il nuovo anno si rende solo evidente ma che covava da tempo: la crisi è forte e si è fatta sentire pesantemente in questo ultimo anno.
Anche nelle zone limitrofe la situazione non cambia. La videoteca castelnovese “Videofantasy” per tanti anni un punto di riferimento degli amanti della serata “cinema e pizza” in casa ha chiuso i battenti da qualche mese. In questo caso la pay tv ha stravolto le vecchie abitudini portando ora la scelta del film (anche le ultime uscite) da vedere in casa attraverso il telecomando (o magari scaricandolo da internet). La speranza per tutti è che questo novello 2014 non sia foriero di ulteriori peggioramenti. (f.r.)
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