Norme anticorruzione in Comune Vietato accettare regali e favori
Il Comune dà alle stampe il codice di comportamento a cui deve conformarsi tutto il personale Messi al bando la fuoriuscita di notizie riguardanti l’ente, gli sprechi e gli aiuti a familiari e conoscenti
MONTIGNOSO. I dipendenti del comune di Montignoso dovranno essere integerrimi: è questo l'obiettivo del codice di comportamento adottato per il 2014 (previsto da un decreto legislativo del 30 marzo 2001) e che stabilisce obblighi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta, che i dipendenti di Villa Schiff sono tenuti ad osservare. È una curiosità, certamente, ma anche un segnale di partecipazione e trasparenza che l'Amministrazione ha voluto condividere con i cittadini.
Si parte da principi basilari: «Il dipendente – si legge nel “codice” – deve osservare la Costituzione italiana e svolgere i propri compiti nel rispetto della legge, perseguendo l'interesse pubblico, senza abusare della posizione o dei poteri di cui è titolare».
Può sembrare scontato, ma ai dipendenti viene esplicitamente chiesto di essere obiettivi, trasparenti, equi, ragionevoli e imparziali, evitando conflitti di interessi. Le informazioni di cui dispongono, poi, non devono essere usate a fini privati e i loro comportamenti non dovranno mai nuocere agli interessi o all'immagine dell'Amministrazione.
Si parla anche di orientare l'azione amministrativa alla massima economicità, ed efficienza, perché sono proprio i dipendenti pubblici che rendono la macchina burocratica più o meno efficiente: loro è il compito di «contenere i costi» senza pregiudicare la «qualità dei risultati».
Nessuna azione arbitraria e nessuna discriminazione – e ci mancherebbe ..., aggiungiamo noi – in base a sesso, nazionalità, religione, convinzioni personali o politiche, disabilità.
Se a qualcuno dei cittadini viene in mente di velocizzare una pratica o saltare una fila per ottenere un documento porgendo un "presente" a dirigenti o impiegati, sappia che, ai dipendenti del comune di Montignoso, è vietato accettare qualsiasi regalia, per sé o per altri: «neanche di modico valore», specifica il codice di comportamento, salvo casi particolari, come «compleanni, matrimoni, nascite di figli di colleghi». Va bene essere incorruttibili, ma senza esagerare, e se un pacco, un cesto o una bottiglia dovessero arrivare sulla scrivania di un dipendente, verranno «immediatamente messi a disposizione dell'Amministrazione» come «prevenzione della corruzione» e si valuterà se acquisirli al patrimonio dell'Ente, provvedere alla loro vendita o devolvere tutto in beneficenza.
Non si scappa. Un intero capitolo è poi dedicato ai rapporti privati con altri enti pubblici: «non promettere facilitazioni per pratiche d'ufficio in cambio di una agevolazione per le proprie; non fare leva sulla propria posizione gerarchica all'interno del comune; non diffondere dati e informazioni riservate o ufficiose sull'attività dell'amministrazione; non anticipare i contenuti specifici di procedimenti di gara, di concorso».
Poi: evitare dichiarazioni pubbliche alla stampa; quelle si lasciamo fare ai politici e, per quanto possibile è vietato «intrattiene rapporti con i mezzi di informazione in merito alle attività istituzionali dell'amministrazione d'appartenenza».
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