Il Tirreno

Gentilezza e trasparenza ecco il comunale perfetto

Gentilezza e trasparenza ecco il comunale perfetto

Non deve chiedere né accettare regali per il suo servizio, ma sono consentiti quelli occasionali sotto i 150 euro nell’ambito delle relazioni di cortesia

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CARRARA. Cortesia e gentilezza con i cittadini, vietato chiedere o accettare regali per le prestazioni di servizio, ma è consentito riceverne purché di valore inferiore ai 150 euro. Questo e altri obblighi, il tutto in 20 articoli. Ecco il «Codice disciplinare e regolamento di disciplina dei dirigenti e dei dipendenti del Comune di Carrara». Entro il 10 gennaio, a questo Codice di comportamento si potevano presentare eventuali proposte od osservazioni di cui il Comune avrebbe tenuto conto. Ma, dice il dirigente del settore Boldrini, non ce ne sono state. Quindi il Codice, passando dalla giunta, entrerà in vigore, tenendo conto anche del Piano nazionale anticorruzione varato nel novembre scorso e delle linee guida del Piano triennale per la prevenzione della corruzione, che il Comune dovrà approvare entro il 31 dicembre prossimo. Il Codice di comportamento dei dipendenti comunali, dal 1999 a oggi ha subito diversi aggiornamenti, il penultimo risale al 2010 e ora c’è stato l’adeguamento al decreto del presidente della Repubblica 62 del 16 aprile 2013. Norme che individuano i livelli minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta che i dipendenti pubblici sono tenuti ad osservare.

Rapporti con il pubblico. Così si legge all’art. 17, che il dipendete pubblico (e il dirigente) deve rivolgersi ai cittadini utenti «con cortesia» ed operare «con spirito di servizio, correttezza e disponibilità». Deve rispondere con la massima tempestività alla corrispondenza, a chiamate telefoniche e a messaggi di posta elettronica «operando nella maniera più completa e accurata possibile». Il dipendente deve utilizzare i mezzi più veloci per dare risposte agli utenti, che devono essere fornite entro i termini massimi di tempo previsti dalle norme.Se non è competente èper materia indirizza il cittadino all’ufficio giusto

Conflitti d’interesse. «Nel caso che l’amministrazione concluda contratti di appalto, fornitura, servizio, finanziamento o assicurazione con imprese con le quali il dipendente o il dirigente abbiano concluso contratti a titolo privato o ricevuto altre utilità a qualsiasi titolo nel biennio precedente, questi si astengono dal partecipare all’adozione delle decisioni e delle altre attività relative all’esecuzione del contratto», e devono informare il segretario generale della situazione di conflitto specifica».

Altre prescrizioni: il dipendente non deve utilizzare a fini privati le informazioni di cui disponga per ragioni d’ufficio. Il Codice prescrive anche che il dipendente non deve fare attività «che ritardino il recupero psico-fisico in periodo di malattia od infortunio». e non deve avvalersi di quanto è di proprietà dell’amministrazione per ragioni che non siano di servizio.

Regali da non chiedere e da non accettare. L’articolo 1 del Codice di comportamento dice che il dipendente (e il dirigente) non deve chiedere né accettare, «compensi, regali o altre utilità in connessione con la prestazione lavorativa». Poi l’art. 2 precisa che non deve accettare per sè o per altri, in connessione con la prestazione lavorativa, «regali o altre utilità, salvo quelli di valore orientativamente inferiore a 150 euro, effettuati occasionalmente nell’ambito delle normali relazioni di cortesia». Ciò vale anche nei rapporti con subordinati o con superiori.Ma: non deve chiedere regali anche di modico valore «a titolo di corrispettivo per compiere o avere compiuto un atto del proprio ufficio, da soggetti che possono trarre benefici da decisioni o attività inerenti all’ufficio, né da soggetti nei cui confronti è o sta per essere chiamato a svolgere o esercitare attività o potestà proprie dell’ufficio ricoperto». (c.car.)

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