Il Tirreno

Confartigianato: ancora emergenza crediti

Confartigianato: ancora emergenza crediti

«Poco rispettata la legge sui tempi di pagamento, e i privati sono peggiori pagatori rispetto alla Pa»

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Sulla base dei dati dell'Osservatorio di Confartigianato Massa-Carrara - si sottolinea in una nota del segretario generale Gianfranco Oligeri - è sempre emergenza crediti insoluti, e quindi è «poco rispettata la legge sui tempi di pagamento. I privati - si fa notare - sono peggiori pagatori rispetto alla Pubblica amministrazione».

«La legge sui tempi di pagamento in vigore dal 1º gennaio 2013 - scrive Oligeri - stenta ad essere rispettata dai committenti pubblici e privati. Lo confermano le 714 segnalazioni di artigiani e piccoli imprenditori all'Osservatorio attivato a febbraio 2013 e monitorato costantemente da Confartigianato Imprese di Massa Carrara. Secondo i dati raccolti dall'Osservatorio di Confartigianato soltanto il 13,4% degli imprenditori rileva che i tempi di pagamento della Pubblica amministrazione si sono accorciati, mentre il 68,7% li considera invariati e il 17,9% segnala che si sono addirittura allungati. Il fenomeno dei ritardati pagamenti si è aggravato nelle transazioni commerciali tra privati, dove si concentra l'87,5% dei crediti insoluti a danno degli artigiani. Il 36,6% dei piccoli imprenditori dichiara che i tempi di pagamento dei privati si sono allungati, a fronte del 50% che non ha rilevato cambiamenti, mentre solo il 13,9 % segnala una diminuzione dei tempi per veder saldate le fatture. Dall'Osservatorio emerge poi che oltre il 50 per cento dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le piccole imprese è fatto da crediti di modesta entità, fino a 2000 euro, e soltanto il 3,6% dei crediti supera i 50.000 euro, a dimostrazione della complessità amministrativa e farraginosità delle procedure. Il dato cambia nei crediti verso altre imprese private: la quota di debiti fino a 2000 euro riguarda il 22,3% delle imprese creditrici, mentre i debiti fino a 50.000 euro riguarda il 25% degli imprenditori. A11 mesi dall'entrata in vigore - aggiunge il segretario Generale della Confartigianato provinciale, Dr. Gianfranco Oligeri - l'applicazione delle nuove norme in Italia risulta ancora scarsa e, addirittura, il fenomeno dei crediti insoluti, nella nostra provincia, è peggiorato nei rapporti tra privati. Per quanto riguarda i debiti della Pubblica Amministrazione subiamo gli effetti di un sistema di regole e procedure, soprattutto per l'esigenza di tenere i conti pubblici sotto controllo, che ha frenato l'efficienza amministrativa dei processi di pagamento, fino a produrre debiti arretrati che superano, complessivamente nel nostro Paese, la cifra di 91 miliardi, mentre a livello provinciale rileviamo, per quanto riguarda le Amministrazioni, una sufficiente regolarità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa