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Brizzi: tre opere in mezzo al guado

Brizzi: tre opere in mezzo al guado

Per gli Arancioni si rischia che progetti come Borgo del Ponte rimangano a metà

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MASSA. Riqualificazione Borgo del Ponte, Palazzo Bourdillon e parcheggio all’ex mercato ortofrutticolo. Per queste tre opere pubbliche portate avanti dall’amministrazione Pucci e che rischiano, a detta del consigliere Fabrizio Brizzi, di non essere più completate, ci sono tre interpellanze; le ha presentate nei giorni scorsi il gruppo degli Arancioni; verranno discusse in uno dei prossimi consigli comunale.

A esprimere le proprie preoccupazioni è proprio Brizzi, ex assessore ai lavori pubblici, ideatore dei progetti che dovrebbero essere portati avanti e conclusi dalla Giunta Volpi.

Il primo punto è la riqualificazione di Borgo del Ponte e Santa Lucia, progetto strettamente collegato alla riqualificazione della via Francigena e che pertanto è stato finanziato per una quota del 60% dalla Regione Toscana, con i fondi Piuss e per una spesa totale che ammonta a circa 1 milione di euro. I lavori sono già partiti da mesi, ma c’è il rischio che rimangano fuori dall’opera una quarantina di metri di un tratto di via Palestro. Perché i lavori sono costati più del previsto per una sistemazione non programmata (imprevista) dei servizi che corrono sotto la pavimentazione. Mancherebbero circa 60 mila euro, «a fronte di 1 milione di euro – commenta Brizzi – non è niente. Non terminare il progetto invece sarebbe uno sbaglio, soprattutto perché stiamo parlando della via Francigena, un percorso che aiuterebbe a rilanciare il turismo».

Sempre nel campo dei beni artistici gli Arancioni sono preoccupati anche per il futuro di palazzo Bourdillon: l’amministrazione Pucci puntava ad una valorizzazione di esso. «Avevamo messo in cantiere un progetto – continua il consigliere arancione – che prevedeva la messa in sicurezza del palazzo e la ristrutturazione con l’obiettivo di creare un archivio dei reperti della fornace e di ampliare la biblioteca. Che fine ha fatto quel progetto? Quel palazzo deve essere valorizzato perché è parte integrante del centro storico».

Infine, il parcheggio. Secondo gli arancioni l’amministrazione dovrebbe avere il coraggio di spendere un po’ di più e rispolverare il vecchio progetto del parcheggio a tre piani. «Spendere tre milioni e 200 mila euro per realizzare un parcheggio di soli cento posti auto è un’assurdita – commenta Brizzi – già quello attuale ne ospita 84».

Il vecchio progetto tuttavia, a prezzo e posti auto, non era, in proporzione, tanto diverso: l’opera prevedeva infatti tre piani, per 150 posti auto e una piazza mercatale con box commerciali. Il tutto per 5,2 milioni di euro. In altre parole: 2 milioni di euro in più per soli cinquanta parcheggi.

Melania Carnevali

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