Il Tirreno

Battilana, protesta di alcuni paesani: siamo accerchiati

Battilana, protesta di alcuni paesani: siamo accerchiati

«Furti, viabilità che non funziona, divieti di accesso: e chiediamo che il Comune vigili sul Comitato»

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CARRARA. «Ci sentiamo accerchiati: il reticolo di strade della nostra frazione è pieno di divieti di accesso; ci sono strade impercorribili per i lavori del dopo alluvione, avevamo chiesto con una petizione di mettere in sicurezza il tratto terminale di via del Macchione in particolare nel tratto dalla scuola elementare alla fine strada, ma nessuno, in più di un anno, ci ha dato una risposta, e c’è l’emergenza sicurezza».

E’ un “grido di dolore” quello che si alza da un gruppo di cittadini di Battilana, guidati dalla signora Stefania Pasquini.

Da tempo, spiegano, c’era un po’ di malumore, poi gli ultimi episodi li hanno convinti ad uscire allo scoperto e sollecitare interventi o comunque attenzione, al di là dei lavori per il dopo alluvione che stanno proseguendo: «C’era stata una riunione pubblica alla presenza del sindaco, si era parlato di diverse ipotesi migliorative, ma abbiamo visto ben poco, nel vero senso della parola: dovevano essere messi dei lampioni per la luce, e invece continua a essere buio, così anche di recente hanno rubato in una casa poco distante dalle scuole. I ladri hanno buon gioco, con tutti quei divieti, è impossibile seguirli in macchina se anche qualcuno li vedesse, possono allontanarsi nel buio a piedi. Il furto è successo alle sette di sera».

E proseguono: «Se poi uno non è residente, e per caso deve andare da qualcuno del paese, rimane intrappolato fra i divieti e deve chiedere aiuto: doveva essere creato un varco almeno provvisorio, per agevolare la viabilità, e invece niente».

Pochi giorni fa, i paesani hanno chiamato la polizia: «Un ciclista, con il cappuccio della felpa in testa, e il passamontagna, quando ha visto due ragazzine da sole, si è esibito in modo osceno: era su una mountain bike, abbiamo fatto la descrizione alla polizia».

Paese con il problema delle strade, della viabilità e della sistemazione del fondo stradale (come detto, per via del Macchione c’è da tempo una petizione corredata dalla relazione di un ingegnere), ma anche con qualche tensione attorno alla gestione del Comitato Battilana: «Tempo fa si è dimesso il presidente Gianni Belletti, e si è proceduto ad un rimpasto senza però convocare i compaesani; la vicepresidente, la signora Gertrud Battig, è stata sostituita ancora prima che presentasse le sue dimissioni. Visto che la struttura gestita dal Comitato è stata concessa dal Comune, noi crediamo che si dovrebbe vigilare di più sul Comitato stesso».

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