Il Tirreno

Scandalo Cermec 16 rinviati a giudizio

di Claudio Figaia
Scandalo Cermec 16 rinviati a giudizio

Il Gup manda a processo tutti gli indagati della maxi inchiesta sui rifiuti Le imputazioni: corruzione, truffa, abuso d’ufficio associazione a delinquere

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Tutti alla sbarra, nessun distinguo. Il giudice per le udienze preliminari Simonetta Boccaccio ha accolto in blocco le richieste del pubblico ministero Rossella Soffio e ha disposto il rinvio a giudizio di tutti i 16 indagati della maxi inchiesta sulla truffa al Cermec. Il processo si aprirà il 28 maggio prossimo, davanti al tribunale di Massa.

Il giudice per le indagini preliminari ha dunque ritenuto pienamente valido l’impianto accusatorio costruito dalle indagini condotte dai carabinieri del Noe e coordinate dalla sostituto procuratore Soffio, cancellando solo alcune imputazioni per reati minori per intervenuta prescrizione o perchè non ritenute sostenibili. Gli avvocati difensori hanno accolto con una certa sorpresa la decisione del gup.

I 17 andranno dunque tutti davanti ai giudici per rispondere, a vario titolo di accuse pesanti che vanno dalla corruzione alla truffa, dall’abuso in atti d’ufficio al falso. Ma ecco chi sono gli imputati:

Domenico Del Carlo, legale rappresentante di Delca, la società di trattamento rifiuti di Vicopisano, principale fornitrice di Cermec e socia al 49% dello stesso Cermec in ErreErre, considerato una delle figure centrali di questa vicenda. È accusato, fra l'altro, di truffa aggravata ai danni della Ue per avere gonfiato i costi della costruzione dell'impianto allo scopo di ottenere finanziamenti più alti.

Ezio Ronchieri, consigliere provinciale del Pdl, già segretario di An, già componente della segreteria dell'ex ministro Altero Matteoli.

Marco Andreani, già presidente del consiglio comunale di Massa, più volte assessore in Comune e in Provincia, dove aveva la delega all'Ambiente, esponente dell'Api.

Fabbio Vernazza, titolare della Fratelli Vernazza Costruzioni di Carrara, l'imprenditore che ha materialmente costruito buona parte dell'impianto ErreErre. E che vanta un credito di 1,7 milioni nei confronti di EreErre.

Valter Picchi, assessore all'Ambiente alla Provincia di Pisa, del Pd.

Roberto Vaira, dal 2003 al 2005 presidente del Cermec e poi, fino al 2010 direttore dello stesso Cermec, è accusato, tra l’altro per le false fatturazioni sui trasporti.

Luciano Bertoneri, presidente di Cermec dal 2005 al 2010 e di ErreErre dal 2007 al 2010, in passato era stato anche segretario provinciale della Cgil.

Luciano Tassoni, ingegnere, responsabile del procedimento di bomifica dei Sin del ministero dell'Ambiente.

Giampiero Squaglia, pisano responsabile della Verdeazzurro, controllata da Delca, tecnico nominato direttore di ErreErre.

Piero Pregliasco, ingegnere carrarese, è stato direttore dei lavori nella costruzione dell'impianto ErreErre.

Angelo Zucca, funzionario dell'Arpat, l'Agenzia regionale di protezione ambientale.

Carlo Righini, ex dirigente responsabile dell'Arpat di Massa Carrara.

Renato Biagioni, funzionario di Arpat.

Michele Del Freo, ex assessore a Carrara ed ex membro del Cda di Cermec.

Augusto Cardinotti, ex componente del Cda di ErreErre nominato da Delca.

Giovanni Menna, ex dirigente del settore Ambiente alla Provincia di Massa Carrara.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa