La manifestazione
Patto per la notte, Marina pronta al bis
I titolari dei locali della movida disposti a continuare il percorso sicurezza. Non sarà invece reiterata l’ordinanza anti alcolici
CARRARA. Patto per la notte: avanti tutta. A Palazzo civico le “prove tecniche” per rinnovarlo e, soprattutto, tenere sotto controllo gli effetti collaterali (e negativi) della movida.
Si annuncia invece uno stop per l’ordinanza anti-alcolici che ha caratterizzato le feste di Natale: scade il 20 gennaio e il sindaco non avrebbe intenzione di reiterarla.
Patto per la notte: avanti tutta. Continuare sulla strada già intrapresa. Con uno sforzo in più da parte di titolari dei locali che sembrano intenzionati a mantenere la vigilanza privata (a loro spese) anche adesso, nel periodo “morto” della stagione. Lanciando così anche un segnale di distensione ai residenti che, spesso in passato, hanno lamentato disagi legati ai rumori e ai vandalismi, proprio nel quadrilatero che, durante la notte, è ad alta frequentazione di giovani
L’incontro interlocutorio è avvenuto ieri mattina dall’assessore Fabio Traversi: erano presenti Fabiana Iervolino (presidente di “Carrara della sera” e titolare del Porfirio) e il vicepresidente dell’associazione, Simone Ercolini del Barlume.
I tempi tecnici ora sono strettissimi: il patto per la notte è scaduto a fine anno e nei prossimi giorni ci sarà un incontro fra tutti gli operatori di Marina. Subito dopo la risposta all’assessore Traversi anche se i presupposti vanno tutti verso il rinnovo della convenzione per rendere le notti a Marina più sicure.
«È stato fatto un ottimo lavoro - hanno commentato subito dopo l’incontro con l’assessore la Iervolino e Ercolini - c’è quindi la disponibilità ad andare avanti su questa strada, nonostante l’impegno che richiede a livello economico, i risultati sono stati importanti».
E anche da parte di Traversi è positivo il primo bilancio del patto per la notte, tanto che l’auspicio è di rinnovarlo anche per i prossimi mesi.
«Proprio nei giorni socris ho ricevuto la lettera di un residente di via Rinchiosa che in passato aveva fatto diversi esposti per i rumori e i disagi legati alla movida - spiega - Ebbene ci ha chiesto di andare avanti con il patto per la notte perché grazie a questa nuova attenzione su Marina c’è stata la riduzione di rumori e disagi e, come mi hanno scritto nella missiva “anche qualche notte di sano riposo”». E, dal punto di vista “tecnico” il patto prevede, nei prossimi mesi, l’impiego di due vigilantes (a carico dei titolari dei locali) a Marina, solo per il sabato.
Da aprile gli steward sarebbero invece in azione anche il venerdì e, nei mesi estivi, da giungo ad agosto, anche in altre serate. Insomma un piano destinato a tenere sotto controllo gli effetti negativi della movida che, dopo l’incontro interlocutorio fra l’assessore alle Attività produttive e i rappresentati dei locali, sembra proprio destinato ad andare avanti.
Stop all’ordinanza anti alcolici. Nessuna proroga, sembrerebbe proprio così, per l’ordinanza anti alcol, o meglio contro il consumo di alcol nei luoghi pubblici emessa dal sindaco Zubbani per il periodo delle festività di Natale e in scadenza lunedì 20 gennaio. L’ordinanza, lo ricordiamo, prevede in tutto il perimetro di Carrara centro e di Marina il divieto, dalle 21 alle 2, di vendita per asporto di bevande in vetro e di tutti gli alcolici, di cui si vieta anche il consumo nelle aree pubbliche, dalle 21 alle 3.
Un giro di vite che si era reso necessario dopo alcuni episodi vandalici che si erano verificati proprio nel cuore di Marina. Adesso, dopo anche una serie di controlli incrociati grazie alla task force delle forze dell’ordine, il sindaco avrebbe scelto di non reiterare l’ordinanza. «Come prima cosa - spiega Zubbani - dopo il 20 del mese dovrò fare il punto con le forze dell’ordine per verificare il bilancio finale dei controlli. La mia idea comunque sarebbe quella di non andare a avanti a suon di ordinanze ma, piuttosto, cercare di educare i giovani, pur nel loro legittimo divertimento, al rispetto degli altri e delle regole. Ecco io spero che l’ordinanza sia servita a questo e che non sia necessario rivestire di nuovo i panni dello sceriffo».
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