Gioco
La sorpresa fra i difensori e la questione del gup “non titolare”
«Ci aspettavamo una decisione più articolata»; «siamo sopresi, ritenevamo che la posizione del nostro cliente fosse stata chiarita in sede di incidente probatorio e che per lui non ci sarebbe stato...
«Ci aspettavamo una decisione più articolata»; «siamo sopresi, ritenevamo che la posizione del nostro cliente fosse stata chiarita in sede di incidente probatorio e che per lui non ci sarebbe stato il rinvio a giudizio». Gli avvocati Enzo Frediani (che difende Giovanni Menna) e Nicoletta Cervia (legale di Piero Pregliasco) sintetizzano l’umore “collegiale” dei difensori dei 17 imputati che avevano chiesto tutti il “non luogo a procedere” e che, invece, hanno visto confermare dal gup, quasi tutte le accuse sostenute dalla procura. Molti di loro avevano presentato articolate memorie difensive che, evidentemente, non sono state ritenute decisive.
C’è poi un altro elemento. Il giudice per le indagini preliminari, Simonetta Boccaccio era in “ sostituzione” (è stata applicata in sostituzione di Ermanno De Mattia e l’udienza sul Cermec è stata l’ultima a Massa prima del suo ritorno al tribunale di Genova) e non poteva conoscere approfonditamente le carte come il primo gup di questo procedimento (De Mattia, appunto). E ciò viene ritenuto dai legali una circostanza che ha favorito la decisione di rinviare a giudizio “in blocco” tutti gli indagati. Sarà comunque in tribunale che si accerteranno finalmente le responsabilità.
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