Gioco
«L’amministrazione metta a disposizione dei fondi»
MARINA DI CARRARA. I commercianti di Marina di Carrara replicano alle cifre snocciolate dall’immobiliarista Giuseppe Papa, in merito agli affitti: «E’ un’analisi che non regge». E all’amministrazione...
MARINA DI CARRARA. I commercianti di Marina di Carrara replicano alle cifre snocciolate dall’immobiliarista Giuseppe Papa, in merito agli affitti: «E’ un’analisi che non regge». E all’amministrazione chiedono, «soluzioni su più fronti» ma anche una migliore gestione dei flussi turistici. I commercianti di Marina di Carrara sono un fiume in piena: dopo la lettera-denuncia di Francesca Baratta contro il “caro-affitti” e la replica, a distanza, dall’immobiliarista Giuseppe Papa e dell’assessore alle Attività Produttive Fabio Traversi, non sembrano affatto intenzionati a cedere l’ultima parola.
La contro-replica arriva proprio dalla signora Baratta, titolare di un negozio di abbigliamento e accessori per bambini a Marina di Carrara, che con il suo primo intervento ha scatenato la “bagarre”: dopo aver espresso apprezzamento per le parole dell’assessore Traversi, la commerciante chiede all’amministrazione «non una soluzione ma un insieme di soluzioni su più fronti» perché ormai, «lo stato di degrado è così evidente che non si può più far finta di nulla ed occorre mettere a disposizione dei fondi per la ripresa del territorio».
E se la signora Baratta lascia aperto il canale di dialogo con l’amministrazione, all’immobiliarista Giuseppe Papa riserva invece parole al vetriolo. Attacca la commerciante. «Solo dalla vendita di sostanze non legali si può pensare di ricavare un fatturato di 10mila euro al mese per un’attività locata in 40 metri quadri a un canone di 1000 euro», osserva polemicamente la signora Baratta, commentando le cifre snocciolate dai mediatori immobiliari (secondo quanto scritto dalla commerciante nei giorni scorsi, un rapporto corretto d’incidenza dell’affitto dovrebbe essere il 10 per cento).
Ma il pressing sul caro affitti non è l’unico fronte su cui intervengono i commercianti. Secondo Michele Giannotti, titolare dell’Antica Scarperia di via Fiorillo a Marina di Carrara, servono anche interventi più decisi da parte dell’amministrazione, a partire dalla gestione dei flussi turistici. «Il trenino che permette ai turisti di fare il giro di Marina, passa davanti ai negozi come una freccia, senza nemmeno fermarsi» racconta il commerciante che, ammettendo lo scarso spirito di collaborazione di molti suoi colleghi, auspica un provvedimento forte, per imporre gli orari delle aperture “straordinarie” (nei giorni festivi e nelle fasce serali, a seconda dei periodi). «Dopo la Notte Bianca, con altri negozi, avevamo provato a tenere aperto il venerdì sera, ma siamo partiti in venti e dopo poche settimane, eravamo rimasti in due» ricorda il signor Giannotti.
La strada da seguire, secondo il titolare dell’Antica Scarperia, è quella di Sarzana: «Con gli incentivi alle aperture e alle ristrutturazioni hanno creato in pochi anni il centro che oggi noi tutti ammiriamo» ha spiegato Giannotti, lasciando intendere che i commercianti carraresi e l’amministrazione, in fondo, non hanno nulla da inventare.
Di queste e altre problematiche, parleranno invece i commercianti carraresi, nella riunione che si terrà il prossimo 20 gennaio alle 21.15 nella sala di Rappresentanza del Comune: tutti i negozianti sono invitati a partecipare. Tra i temi all'ordine del giorno anche l'abolizione della sosta gratuita il sabato pomeriggio in centro città.
Cinzia Chiappini
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